La Dora Baltea, con il suo corso che attraversa la Valle d'Aosta e il Piemonte, è circondata da un ricco patrimonio storico e culturale. Lungo le sue rive si trovano eleganti dimore storiche e ristoranti di pregio, che offrono un'esperienza unica tra tradizione, architettura e alta gastronomia.
Ha una piccola sala, sei tavoli, ha collezione di quadri dell’800 rappresenta momenti della vita quotidiana di una volta e un panorama raro unico sul Gran Paradiso sono alla base in cui vivere un momento unico.
Sono sei, tutti differenti per epoche, stili e mise en place, i tavoli de Le Petit Bellevue, enclave di fine dining all’interno dell’Hotel Bellevue a Cogne. Nell’antica dimora valdostana, dove sono passati anche Maria Josè e Umberto di Savoia, Pietro Imbimbo Roullet ha ritagliato uno spazio d’ospitalità e d’alta cucina. Dopo l’addio di Fabio lacovone la cucina è stata affidata al toscano Niccolò de Riu che ha saputo trovare la strada per dare la propria identità all'eccellenza delle materie prime locali tra cui l’agnello di Cretaz, lo storione di Lillaz, l’immancabile cacciagione che da buon toscano sa trattare a menadito, le verdure dell’orto coltivato nel cuore del giardino dell’Hotel.
A dare il plus all’esperienza a Le Petit Bellevue è il carrello dei formaggi, affinati dal maître fromager Roberto in una cantina dedicata, e i racconti di Rino Billia, sommelier pluripremiato che si prende cura delle 18.000 bottiglie a lui affidate e riesce a trasmettere la cultura del vino anche ai renitenti alla beva.
Bar à Fromage restaurant de montagne
La cucina del Bar à Fromage affonda le sue radici nella tradizione montanara valdostara e proprio di Cogne.
Odori, sapori, cotture lente a bassa temperatura, possibilità di toccare il cibo con le mani sono le note sulle quali unirsi la musica di questo locale, che, a sua volta, ha abbastanza frecce per ispirare i “grandi”.
Entrare nel Bar à Fromage corrispondersi a sollevare il coperchio della pentola. Dal profumo del cibo di un tempo si capisce la personalità di questo ristorante dalla decisa impronta alpina, a cominciare dalla sua struttura che si articola intorno al focolare.
Qui accanto alle ampie vetrate che si affacciano sul prato di Sant’Orso, si trovano antiche forme da burro e preziosi oggetti particolare della lavorazione artigianale del latte e del formaggio, che, qui, è il vero protagonista.
Pierre Alexis 1877 si trova in mezzo del centro storico di Courmayeur, all’interno di una storica location di montagna.
È un ambiente elegante e familiare, in cui la cucina, onorare i sapori locali e alla perfezione stagionali, rappresenta la fusione perfetta tra sperimentazione creativa e tradizione del territorio.
Pierre Alexis 1877 non è solo un ristorante, ma un luogo dove ogni dettaglio è curato con amore, dal 2012, dalla famiglia Marchetto.
La collaborazione e la sinergia in famiglia si riflette in ogni aspetto del ristorante; dalla preparazione dei piatti di Chef Stefano alla scelta dei vini di Egon, fino all’accoglienza degli ospiti e alla gestione della sala di Monica.
Guidati dalla passione dello Chef Stefano Alessandro Marchetto, il menù è un’ode all’amore per la buona tavola, in cui ricette antiche si fondono con tecniche e ispirazioni contemporanee.
E in cui la natura entra in cucina da assoluta protagonista, grazie alla raccolta di erbe, bacche e fiori presenti nei boschi delle valli alpine circostanti.