Il Friuli Venezia Giulia è una regione a statuto speciale, questo termine sta a significare che è previsto dalla Carta costituzionale che in considerazione di specifiche ragioni storiche e geografiche garantisce al Friuli particolari forme di autonomia.
Cividale del Friuli “Ponte del Diavolo”
In questa prima foto troviamo Cividale uno dei borghi più belli del Friuli.
Una delle attrazioni di Cividale è il ponte del Diavolo e si trova Sulle sponde del Fiume Natisone, nel territorio della Provincia di Udine, sorge un borgo storico: Cividale del Friuli, Patrimonio mondiale dell’umanità UNESCO. La cittadina è ricca di meraviglie che raccontano l’antica civiltà longobarda. Tra i punti d’interesse da visitare raggiungi il Tempietto Longobardo, situato all’interno del Monastero di Santa Maria in Valle, noto per le statue, i fregi in stucco e altre pregevoli opere d’arte. Imperdibile è anche il Ponte del Diavolo, più volte distrutto e ricostruito, che si slancia sopra il Fiume Natisone e regala uno scorcio romantico della città. Nel Centro Storico ci sono negozi dove acquistare prodotti tipici, e botteghe di artigiani o dedicate all’antiquariato. Assaggia gli strucchi, dolcetti tipici di queste zone.
Posizione: 33043 Cividale del Friuli, Italia
SOMMARIO
Il nome del ponte deriva da una leggenda popolare, alimentata verosimilmente dalle tormentate vicissitudini costruttive del manufatto: si dice che per costruire il ponte, i cividalesi avessero chiesto aiuto al Diavolo. Questi avrebbe preteso in cambio l'anima della prima creatura che fosse passata sul ponte.
FAGAGNA
Dall’unione di sette borgate storiche nasce Fagagna, nella Provincia di Udine, conosciuta per il formaggio locale realizzato con latte crudo di altissima qualità. Sul colle del paese, raggiungibile con una stradina in salita, puoi ammirare il quattrocentesco Palazzo della Comunità e le rovine dell’antico Castello, distrutto da una rivolta contadina. Nel Centro Storico le dimore nobiliari, come Palazzo Asquini e Palazzo Pecile, si alternano a chiesette risalenti al XIII e al XIV secolo, che conservano affreschi pregevoli e organi antichi. Se ami la natura, ti consigliamo di fare tappa all’Oasi Naturalistica Dei Quadris, dove vivono le specie protette della cicogna bianca e dell’ibis eremita.
Posizione: 33034 Fagagna, Italia
In cima al colle che domina l’abitato di Fagagna si trova il Fortino Militare che fu Costruito fra il 1908 e il 1913, faceva parte della Piazzaforte del Medio Tagliamento.
L’opera ospitava un centinaio di soldati e l’armamento consisteva in mitragliatrici, sei cannoni calibro 75 mm e una batteria da 149 mm installata su cupole girevoli d’acciaio. I suoi cannoni, tenevano in scacco le strade della pianura fino alla linea di Codroipo.
Come altre fortificazioni venne disarmato all’inizio del primo conflitto mondiale.
Le opere murarie si sono conservate integre, con molti particolari, come gli snodi d’acciaio del ponte sul fossato e tante feritoie.
PALMANOVA
Palmanova “la città stellata”
Nella Provincia di Udine, verso sud, sorge Palmanova, esempio unico di architettura militare, con pianta a forma di stella a nove punte. Dei tre accessi nelle mura, Porta Udine è quello conservato meglio, con le ruote del ponte levatoio ancora intatte. Il cuore del borgo è Piazza Grande, o Piazza d’Arme, dove ci sono negozietti, ristoranti e locali con tavolini all’aperto dove puoi rilassarti con un aperitivo. Per il primo fine settimana di settembre, Palmanova organizza una rievocazione storica chiamata “Palma alle Armi”, che ricostruisce la vita della cittadina tra il XVII e il XIX secolo. Centinaia di figuranti in costume simulano assedi e combattimenti, si dedicano ad arti e mestieri dell’epoca e offrono banchetti con le specialità del posto.
Posizione: 33057 Palmanova, Italia
La fortezza di Palmanova
La città di Palmanova, in provincia di Udine, è conosciuta per avere la pianta poligonale a forma di stella con 9 punte. Per questo motivo viene anche chiamata la “città stellata“. Nel luglio del 2017 la fortezza di Palmanova, situata in Friuli-Venezia Giulia è entrata a fare parte dell' Unesco.
LA GEOGRAFIA DEL FRIULI
Il Friuli-Venezia Giulia è una regione a statuto speciale dell'Italia settentrionale, confina con il Veneto, l'Austria e la Slovenia ed è bagnato dal Mar Adriatico.
Le zone montuose riguardano il 43% del territorio, quelle collinari il 19% e la pianura il 38%.
Il territorio del Friuli-Venezia Giulia può essere diviso in 5 zone: la fascia alpina, la fascia prealpina, l'alta pianura, la bassa pianura e la costa.
Il confine con l'Austria è segnato dalle vette delle Alpi, a sud di queste si trovano le Prealpi carniche e giulie che si diramano verso la pianura in numerose valli di origini glaciali. Le pianure sono la continuazione di quelle padano-venete.
Il primo tratto costiero, da Lignano Sabbiadoro a Grado, è lagunare e poco profondo mentre quelle di Trieste sono alte e rocciose.
Il clima a ridosso delle coste è temperato, nell'interno della regione è alpino, la regione è soggetta al frequente passaggio di due venti tipici, la bora, fredda e intensa, che spira da nord est, e lo scirocco, caldo e umido, che spira da sud est. Nel Friuli-Venezia Giulia si trovano quattro province: Trieste (capoluogo), Gorizia, Pordenone e Udine.
L'economia del Friuli Venezia Giulia vede primeggiare il settore terziario con il commercio, i servizi (prettamente bancari e assicurativi) e il turismo, sia quello estivo delle piagge lagunari che quello invernale delle stazioni sciistiche di Tarvisio.
Segue poi uno sviluppato settore secondario che vede la produzione di elettrodomestici, industrie tessili, meccaniche e alimentari e infine il settore primario con coltivazioni di soia, mais, orzo, frumento, patate, mele e pere e l'allevamento di bovini e suini. L'eccellenza del prosciutto crudo di San Daniele è conosciuta in tutto il mondo. Nelle colline si coltivano vitigni pregiati da cui nascono vini aromatici come il Merlot e il Cabernet, lungo le coste l'allevamento dei molluschi ha assunto dimensioni importanti.
Fino alla metà del secolo scorso il Friuli-Venezia Giulia è stato oggetto di grandi flussi migratori, fenomeno che si è ridotto negli ultimi decenni grazie ad uno sviluppo economico della regione.
La regione, situata in un territorio di confine in cui risiedono diversi gruppi etnici e minoranze tedesche e slave, ha uno statuto speciale per poter meglio rispondere alle esigenze delle popolazioni residenti.