La Perla dei Balcani: Macedonia del Nord

La Perla dei Balcani: Macedonia del Nord

La Macedonia del Nord è un paese prevalentemente montuoso e ha una trentina di vette che superano i 2.000 metri. La sua montagna più alta, il monte Korab, raggiunge i 2.764 metri sul livello del mare. Il paese ha anche colline, altipiani e valli fluviali. Le prime tracce della popolazione macedone risalgono al neolitico, in macedone mladoto kameno vreme, ovvero l'età della pietra. Il regno macedone inizia a formarsi però solo nel IX-XVII sec. a.C.

 

Parco nazionale Pelister

Situato nella parte sud-occidentale del paese sul versante settentrionale del massiccio dei monti Baba, il territorio del parco ha un'altitudine compresa tra i 900 e i 2601 metri s.l.m. Il parco è stato istituito nel novembre del 1948 e ha una superficie complessiva di 171,5 km² suddivisa tra i comuni di Bitola e Resen. All'interno del parco si trova un solo centro abitato, il villaggio di Malovishte. Il nome deriva da quello dell'omonimo monte, che con i suoi 2601 m. è la vetta più elevata del massiccio dei monti Baba, ed è situato tra la pianura di Pelagonia e la regione di Prespa. Altri rilievi presenti nel parco sono i monti Steve, Veternica, Muza , Bojadziev Vrv, Visoka Chuka e Vrteska.

Parco nazionale di Mavrovo

Il parco è stato istituito nell'aprile del 1949 con una superficie iniziale di 117,5 km² successivamente ampliata nel 1952 fino all'estensione attuale .Situato nella parte occidentale del paese al confine con l'Albania e il Kosovo, occupa una superficie di 734 km², nel parco si trovano i rilievi di tre sistemi montuosi: i Monti Šar, i Monte Korab e il massiccio del Bistra.Tra i rilievi scorre per quasi 25 km il fiume Radika, uno degli affluenti del Drin Nero. Il confine occidentale del parco costituisce anche il confine con l'Albania. All'interno del parco si trovano alcuni monumenti storici tra i quali il monastero di San Giovanni Battista sulle rive del fiume Radika, il ponte Elen Skok sul fiume Mala Reka, l'antica moschea di Rostushe e la necropoli di San Nicola nei pressi di Mavrovo. Una delle caratteristiche principali del parco è l'elevata biodiversità, vi si trovano infatti flora e fauna di ambienti diversi, da quelli di alta quota fino a specie tipiche delle steppe e dei deserti. All'interno del parco si trovano cinque specie categorizzate come VU (vulnerabili) nella Lista rossa IUCN tra le quali tre sono invertebrati: il gambero di fiume, Astacus astacus, il gambero di torrente, Austropotamobius torrentium e la farfalla apollo Parnassius apollo; una specie di rettili, la vipera dell'Orsini (Vipera ursinii) e una specie di mammiferi, l'arvicola delle nevi dei Balcani.

Parco nazionale Galicica

Il  Parco nazionale del Galičica è uno dei tre parchi nazionali della Macedonia del Nord. È situato nella parte sudoccidentale del paese, al confine con l'Albania. Il parco è stato istituito nel novembre del 1958 e ha una superficie complessiva di 243,2 km² ed è uno dei tre parchi nazionali della Macedonia del Nord. È situato nella parte sudoccidentale del paese, al confine con l'Albania. Il parco è stato istituito nel novembre del 1958 e ha una superficie complessiva di 243,2 km².Il parco nazionale del Galičica comprende il massiccio omonimo, parte della sponda orientale del lago di Ocrida e di quella occidentale del lago Prespa, con la piccola isola di Golem Grad. A sud confina con l'Albania e più precisamente con il Parco nazionale di Prespa. Circa due terzi del territorio del parco sono compresi nel Patrimonio naturale e culturale della regione di Ohrid, area riconosciuta Patrimonio dell'umanità dell'UNESCO nel 1979. All'interno del parco si trovano diversi monumenti e siti storici come il monastero di San Naum e alcuni siti palafitticoli sulla sponda del lago di Ohrid.

Storia

Le prime tracce della popolazione macedone risalgono al neolitico, in macedone mladoto kameno vreme, ovvero l'età della pietra. Il regno macedone inizia a formarsi però solo nel IX-XVII sec. a.C.  quando salì al potere Carano, primo re dei macedoni che rese capitale Aigai, città situata nella regione di Macedonia in Grecia, dove regnò per 30 anni. 

 

Mito di Corano

Carano era uno dei figli di Temeno, capo dei Dori e in seguito re di Argo. Alla morte del padre i vari principi si riunirono per discutere chi dovesse essere il suo successore. Uno di loro, Fedone, riuscì a sconfiggere tutti gli altri pretendenti ottenendo così il trono. Carano allora decise di cercarsi un nuovo regno, dove anche lui avesse potuto essere il re, non prima però di aver consultato l'oracolo di Delfi. «Tu troverai il tuo regno laddove troverai abbondanza di animali domestici e selvatici» – fu il responso. Perciò Carano e il suo seguito si mossero verso nord, in cerca di terra adatta per stabilire il suo nuovo regno. Infine, scoprì una verde valle, con una grande quantità di selvaggina e capre, dopodiché pensò che la profezia della Pizia era stata adempita. In quel luogo vi costruì una città che chiamò Ege, tradotto in greco significa capre, l'attuale Vergina, un sito di consistente attività archeologica, come dimostrano i numerosi e importanti ritrovamenti riportati alla luce.

 

Filippo II

Il rafforzamento dell' impero macedone inizia a metà del IV secolo a.C. con Filippo Il, diciottesimo re di Macedonia, padre di Alessandro Magno, appartenente alla dinastia argeade, dinastia regnante dal 700 al 310 a.C.; Filippo II vanta numerose battaglie e conquiste tra cui la Guerra sacra (356-348 a.C.) dove la Macedonia acquista una posizione di forza in Grecia, la quale successivamente nel 338 viene conquistata militarmente nella battaglia di Cheronea.

«(IV.II.2) Affrontando gli Ateniesi a Cheronea, Filippo simulò una ritirata. Quando Stratocle, il comandante ateniese, ordinò ai suoi uomini di spingersi avanti, gridando "li inseguiremo fin nel cuore della Macedonia", Filippo osservò tranquillamente "gli ateniesi non sanno vincere" e ordinò alla sua falange di rimanere serrata e solida e di ritirarsi lentamente, riparandosi con gli scudi dagli attacchi del nemico. Quando egli con questa manovra ebbe attirato i nemici fuori dal loro terreno vantaggioso, e guadagnata una superiorità, egli si fermò e, incoraggiando le sue truppe ad un attacco vigoroso, fece così impressione al nemico da determinare una brillante vittoria in suo favore.»

«(IV.II.7) A Cheronea Filippo, sapendo che gli Ateniesi erano animosi ed inesperti e i Macedoni adusi alle fatiche e agli esercizi, si adoperò per prolungare l'azione, riservando il proprio attacco principale alla conclusione del combattimento, a nemico debole ed esausto e incapace di sostenere la carica.»

-Diodoro Siculo.

 

Alessandro Magno

Alessandro Magno, condottiero e militare macedone, diventa re nel 336 a.C. seguendo le orme del padre Filippo II. Considerato uno tra i più grandi strateghi e celebri conquistatori, Alessandro Magno in soli dodici anni  conquista  l’impero persiano, il quale comprende l’ Asia minore, Egitto, India settentrionale, Pakistan e Afghanistan, per poi estendere le sue conquiste arrivando a creare un vero e proprio impero. Impero che al giorno d’oggi occuperebbe 20 stati tra cui  parte dei Balcani, Turchia, Siria, Cipro, Libano …  L’ impero di Alessandro era uno stato multietnico, dove  la sovranità si basava su diversi strumenti di legittimazione. Solo le sue persone potevano rendersi garanti dell'unità dell'impero, per il quale non c'era un'idea di territorio geografico di appartenenza né esisteva un nome del relativo popolo. Alessandro rispettava e restaurava anche le culture tradizionali come le tradizioni religiose dei popoli da lui sottomessi. Egli non voleva presentarsi di fronte a loro come un occupante o un sovrano stranier, ma come conservatore dell'ordine delle loro comunità. In questo senso il suo regno rappresenta un concetto di sovranità staccato dai confini nazionali. Alessandro fu accolto in Egitto come liberatore dall'egemonia straniera dei Persiani mentre a Menfi fu incoronato Faraone con l'antico rito egizio, onore che i re persiani avevano rifiutato. Similmente  si comportò a Babilonia, dove fu accolto come liberatore e, secondo il Diario astronomico di Babilonia, come "re del mondo". Il dominio di Alessandro Magno si interrompe nel 319 a.C all’ età di 33 anni  a causa della sindrome di Guillain-Barré Syndrome, un disturbo neurologico raro autoimmune che lo lasciò paralizzato per sei giorni, privandolo a poco a poco della capacità di camminare, parlare e infine respirare.

 

Dopo Cristo

Nel 1389 la Macedonia fu conquistata dall’Impero Ottomano e rimase sotto la sua dominazione per oltre cinque secoli. Nel Congresso di Berlino del 1878 venne riconfermato il dominio turco sui territori macedoni, territori che successivamente  durante le guerre balcaniche vennero spartiti tra la Grecia, la Bulgaria e la Serbia. Ciò portò come conseguenza la nascita di movimenti nazionalistici inclini al terrorismo. Durante la Seconda Guerra Mondiale, la Macedonia fu occupata dalla Bulgaria e nel 1946 entrò a far parte della Federazione Jugoslava. Nel 1991 proclamò pacificamente la propria indipendenza, scatenando tensioni con la vicina Grecia, a causa delle rivendicazioni sulla Macedonia greca. Le frontiere furono decise e ufficializzate da un accordo con la Jugoslavia nel 1996. Quando la NATO iniziò le sue operazioni in Jugoslavia nel 1999, la Macedonia fu investita da conseguenze pesanti: l’arrivo di oltre 300mila profughi, solo in parte rientrati in Patria alla fine delle attività belliche. Nel 2001 si assistette a un conflitto a seguito delle  varie proteste e rivendicazioni della minoranza albanese, anche a causa del movimento di guerriglia che dal Kosovo si estese nella Macedonia occidentale. Dopo alcuni mesi di scontri si giunse, anche grazie attraverso la mediazione europea e statunitense, agli Accordi di Ohrid che posero fine ai combattimenti, stabilendo delle linee guida per gli emendamenti costituzionali e per la creazione di nuove leggi a favore dei diritti delle minoranze.  Dalle elezioni politiche del 2002 si sono alternati al potere prima i socialdemocratici, poi nel 2006-2008 i conservatori. Nel 2005 la Macedonia si è candidata per entrare a far parte dell’UE e della NATO, ma solamente negli ultimi anni si sono fatti notevoli passi avanti nel processo di adesione. La bandiera della Macedonia del Nord raffigura un sole nascente giallo, con otto raggi che si estendono fino ai bordi del campo rosso. Rappresenta il "nuovo sole della libertà", evocato nell'inno nazionale macedone, la bandiera usata invece precedentemente, dal 1991 al 1995 durante il dominio della Repubblica Socialistafederale di Jugoslavija, raffigurava il sole di Verghina, ovvero un sole con 16 punte che nell'antichità, durante il dominio di Alessandro Magno era simbolo della dinastia reale macedone. Macedonia del Nord, ufficialmente Repubblica della Macedonia del Nord, in macedone Република Северна Македонија, Republika Severna Makedonija; è uno Stato della penisola balcanica senza sbocco sul mare con capitale  Skopje. Fino al 2019 il nome ufficiale dello Stato era Repubblica di Macedonia, per questo il Paese è stato coinvolto successivamente in un conflitto diplomatico. La Macedonia del Nord confina a sud-ovest con l'Albania, a nord-est con la Bulgaria, a nord con la Serbia e il Kosovo e a sud-est con la Grecia. Il territorio governato dalla Macedonia era in precedenza la parte meridionale estrema della Jugoslavia. I confini odierni vennero fissati poco dopo la seconda guerra mondiale, quando la Jugoslavia socialista stabilì nella zona la Repubblica Popolare di Macedonia, riconoscendo i macedoni come una nazione separata all'interno della Jugoslavia. 

 

Demografia

etnie principali:

  • macedoni - 64%
  • albanesi 25%
  • turchi 4%
  • rom 2,7%
  • serbi 2%
  • bosniaci 1,4%

La lingua ufficiale è il macedone, ma sono molto diffusi anche il turco e l’albanese. Inoltre, la maggior parte della popolazione di religione cristiano ortodossa, circa il 66%, mentre il restante 29% è muslumano.

 

Centar Zupa

Il comune confina con Struga a sud, con Debar a est, nord e ovest e con l'Albania a ovest e si trova in una zona montuosa. Il lago di Centar Zupa si chiama "Debarsko Ezero". La montagna più elevata di Centar Zupa si chiama Stogovo. Il Stogovo è una catena montuosa nella parte occidentale della Repubblica di Macedonia. Situato vicino Debar e il confine albanese, si estende a nord dalla massiccia Mavrovo. E’ occupato dal 98% di turchi, 1,5 % macedoni e 0,5% albanesi. La cultura turca, assai diffusa, si riflette anche nella quotidianità della vita degli abitanti, i quali hanno dedicato anche una statua di commemorazione a Kemal Ataturk, generale e politico turco, fondatore e primo Presidente della Repubblica turca. Dal 1916 fu chiamato Mustafa Kemal "Paşa", dal 1934 Kemal "Atatürk". È considerato l'eroe nazionale turco, e il padre della Turchia moderna.

 

Curiosità - Alessandro Magno

Era piuttosto basso, tozzo e di corporatura robusta. Era mancino ed era affetto da eterocromia, aveva cioè gli occhi di colore diverso. Stando a Plutarco, Alessandro aveva tratti di violento e incauto temperamento; aveva una natura impulsiva, che sicuramente ha influito in alcune delle sue decisioni. Sebbene Alessandro fosse ostinato e non rispondesse bene agli ordini impartitigli da suo padre, egli era aperto al dibattito ben motivato. Aveva inoltre un lato più tranquillo, logico, intuitivo e calcolatore. Aveva un forte desiderio verso la conoscenza, un profondo amore per la filosofia ed era un appassionato lettore; questo era senza dubbio dovuto almeno in parte alla tutela di Aristotele. Alessandro era intelligente e imparava in fretta. La sua intelligenza e razionalità fu ampiamente dimostrata dalla sua abilità e successo come generale. Aveva un grande autocontrollo per i “piaceri della carne”, in contrasto con la sua difficoltà nel porsi limiti quando invece si trattava di alcolici. Alessandro era un erudito e padroneggiava sia le arti sia le scienze ma aveva poco interesse negli sport o nei giochi Olimpici. Aveva molto carisma e una forte personalità, caratteristiche che lo resero un grande leader. Le sue abilità uniche furono ulteriormente dimostrate dall'inettitudine dei suoi generali nel mantenere unita la Macedonia e preservare l'impero dopo la sua morte.



 

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