Il Piave ha un'estensione di 220 km con sorgenti a più di 2000 metri tra il Monte Prealba e Chiadenis: il fiume Piave nasce da un ruscello che ha origine dalle falde meridionali del Monte Prealba a più di 2600 metri. Inoltre il Piave è famoso per la Seconda guerra mondiale, è considerato sacro alla Patria per gli avvenimenti accaduti durante la Prima guerra mondiale.
Il Piave nasce alle falde del Monte Peralba (2683 m), e sfocia nell'Adriatico 35 km a Nord Est di Venezia, al limite della laguna.
Il fiume è lungo 220 km2 e ha un'area del bacino estesa di 4100 km2.
Si trova al confine tra il Friuli-Venezia Giulia tra i comuni di Sappada e Santo Stefano
di Cadore, vicino al passo dell’Oregone ed al Confine con l’Austria lungo il pendio del fiume Piave.
Un fiume turbolento e difficile da gestire, attraversa tre province (Belluno, Treviso e Venezia).
Un fiume turbolento e difficile da gestire per le sue esondazioni, attraversa tre province (Belluno, Treviso e Venezia). Nuotare nei fiumi è assai pericoloso, ciononostante vi sono lungo il corso del Piave delle zone attrezzate per chi vuole godersi le sponde del fiume per fare balneazione.
Nasce alle falde del monte Prealba e sfocia nel mar Adriatico a 35 km a NE di Venezia al limite della Laguna.
Nel piave morirono circa 34 mila soldati, 100 mila feriti, circa 25 mila prigionieri.
Il 4 luglio 1918, la 3ª Armata del Regio Esercito Italiano occupò le zone tra il Piave vecchio ed il Piave nuovo. Durante la battaglia morirono 84.600 militari italiani e 149.000 austro-ungarici.
Il 24 maggio 1915 l'Italia dichiarò guerra all'Austria ed entrò così nella Prima Guerra Mondiale, dando vita a quello che sarebbe stato chiamato anche Fronte italiano oppure Guerra di Montagna