Turismo Fluviale - Miatto

Turismo Fluviale - Miatto

Prima definizione di turismo fluviale:

Una prima definizione di turismo fluviale può discendere da Robert Louis, si tratta di un deciso spostamento secondo un itinerario d’acqua. Nasce dallo scambio e da una stretta interrelazione tra i fiumi e i territori che attraversa esso comporta l'esistenza di integrazioni tra due componenti: le pratiche nautiche ed acquatiche.

Indice degli argomenti:

 

 

 

 

La definizione di turismo fluviale: è definito come l’insieme delle attività di svago realizzate sul territorio fluviale. Insieme di attività nautiche che comprendono le forme di navigazione

Le principali tipologie di attività sono le: escursioni brevi, crociere fluviali,noleggio di houseboat.

Il turismo “ verde”  di prossimità: urbano, scolastico, culturale.

Il turismo fluviale è l'insieme delle attività turistiche che si realizzano nei territori fluviali, utilizzando i vari corsi d’acqua che si vengono sfruttati come strade usate per spostarsi o per vivere esperienze con la natura.

 

Attività turistiche: passeggiate, escursioni, pic-nic, nuoto, caccia e pesca.

Le attività d’avventura: come il rafting, bodysurfing e la corsa di orientamento.

 

Attività educative: corsi sul campo in conservazione, di cucina locale, di musica, di giardinaggio e il rispetto verso esseri viventi.

 Attività culturali:  festival, musica e visite turistiche.

Oggi questo è molto cambiato, parlare di turismo fluviale significa accoglierlo in una accezione più ampia.

Le ragioni di questi cambiamenti possono essere molte: le persone hanno più esperienza in fatto di viaggi e sono diventate più attente alla destinazione,il che li porta a cercare nuovi posti, i periodi di vacanza sono più brevi, hanno più frequenza durante l’anno, la popolazione europea invecchia, ma rimane attiva, le persone hanno un maggiore interesse per la natura.

In particolare baseleghe laguna e porto offre molti servizi turistici, 

La laguna invece offre un vasto panorama naturale fluviale con stradine in mezzo alla laguna in cui i turisti possono ammirare passeggiando , le capanne da caccia di anni fa, ma certe ancora usate, tantissimi animali selvatici, in questo periodo è visibile osservare varie specie di pesci enormi, infatti la cosa fondamentale che si pratica dopo la caccia, è la pesca.

Le lagune come Marano, Falconera, Baseleghe e Brussa attirano molti turisti, per la sua bellezza e per la loro storia.

Coagulano altre componenti indispensabili per l'allestimento e la promozione del prodotto turistico fluviale.

Fra le motivazioni che spingono il cliente a scegliere una vacanza sul fiume,

per trascorrere un periodo a  contatto con la natura; è quello

che caratterizza il percorso fluviale, deve perciò essere percepita come sufficientemente 

incontaminata. Il turismo "verde", è anche di prossimità, urbano, scolastico, culturale, familiare e slow. Emergono infatti la connessione e contaminazione con altri "turismi" o filiere di prodotto, dovute alla possibilità di diversificazione dell'offerta attraverso la compresenza e l'integrazione dei seguenti aspetti:  enogastronomia e  sport. I turisti possono visitare e alloggiare in delle case sull’acqua chiamate casoni,con disponibilità di guide che spiegano la loro storia e cosa sono, spiegano che sono degli edifici rettangolari con tetto a spioventi ricoperto di paglia. Per arrivare ai casoni è possibile arrivarci in via mare passando per il fiume Tagliamento e Lemene, visitando la natura e godersi dei minuti di tranquillità fino ad arrivare alle case sull’acqua.

Un mezzo di trasporto molto bello è la péniche, una chiatta da trasporto fatta con legno di pino, si diffuse nel mondo come trasporto di merci o sotto forma d’hotel per le persone.

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