L’Umbria, anche conosciuta come "il cuore verde d'Italia", è l’unica regione peninsulare stanziata in centro Italia che non viene bagnata da acque marine. Essa è Inoltre un territorio ricco di una natura rigogliosa e pura, colma di più di 300 specie di animali che vivono allo stato brado. In questa regione mozzafiato vi sono anche affascinanti borghi medievali e città ricche d'arte incastonate tra le dolci e verdi colline; il tutto arricchito con arte, storia, cultura e tradizioni.
- Denominazione
(Etimologia e origine del nome)= Il termine “Umbria” sta a significare in Latino “Paese degli Umbri”. Il termine “Umbri” , invece, deriva dal Greco e sta a significare letteralmente “pioggia”, in quanto essi sarebbero sopravvissuti al diluvio; gli umbri , dunque, sarebbero coloro che sono sopravvissuti alla pioggia, più antichi del diluvio e considerati come la popolazione più antica d’Italia (Umbrorum gens antiquissime Italiae existimatur).
- Territorio e Clima
I confini dell’Umbria sono tre: difatti confina con la Toscana a nord-ovest e a ovest, a sud e a sud-ovest con il Lazio ed infine a nord-est e ad est con le Marche. É da ricordare, inoltre, che questa regione in particolare è l’unica regione d’Italia a non avere acque marine confinanti. Il capoluogo dell'Umbria è Perugia e le sue due province sono per l'appunto Perugia e Terni. Altre città sono: Foligno, Città di Castello, Spoleto, Gubbio, Assisi, Orvieto, Bastia Umbra, Deruta, Todi, Corciano, Narni, Marsciano, Castiglione del Lago, Gualdo Tadino, Magione, Amelia, San Giustino, Trevi, Città della Pieve, Umbertide, Torgiano, Gualdo Cattaneo, Spello. Il clima Umbro è detto semi-continentale poiché a causa della lontananza dei mari i suoi effetti sono scarsi ma non inesistenti difatti nella parte collinare il clima è temperato con presenza di siccità nella stagione estiva, invece, nella parte montana il clima è temperato subcontinentale con prevalenze temperate fresche sulle quote più alte.; Le precipitazioni sono notevoli in primavera e in autunno. Molto probabilmente il periodo migliore per visitare questa splendida regione va da aprile ad ottobre, dal momento che in questo preciso periodo vi si possono vedere tutte le sfumature dei profumati fiori e dei verdi campi. L’Umbria ha una superficie di circa 8.456 km e contiene complessivamente circa 850 mila abitanti, ed in una ipotetica classifica delle regioni si posizionerebbe al 16 posto con 103 ab./km2. Parlando di territorio, essa è prevalentemente collinare (70%), la restante parte è per lo più montuosa (25%), e le pianure sono pressoché assenti ( 5%). Nella parte orientale del paese si trova la cima più elevata, ovvero la Cima del Redentore (2.448m), che si trova all’interno del parco dei Monti Sibillini, al confine tra Umbria e Marche. Inoltre anche se la regione non viene bagnata da acque marine, è ricca di acque dolci come quelle del Tevere (conosciuto come il più lungo corso d’acqua appenninico italiano) che la attraversa da nord a sud; di seguito vi sono il Nera (principale affluente del Tevere), il fiume Chiascio, il fiume Nestore ed il fiume Paglia.
- Lago Trasimeno
L’Umbria oltre ad essere famosa per i suoi paesaggi collinari e suggestivi, lo è anche per i suoi laghi che pargono vere e proprie gemme incastonate tra le verdeggianti colline e montagne di questa meravigliosa regione. Il lago principale è il Trasimeno (16,1 km), ovvero il più esteso dell’Italia centrale e classificato come il quarto più grande in tutta Italia. È possibile visitare anche le sue tre isole (l’Isola Polvese, l’Isola Maggiore e l’Isola Minore) che sono raggiungibili in barca. Questo fiume è una meta turistica molto ambita dai turisti e viaggiatori poiché vi sono numerose attività che questo lago ci offre: come il windsurf, il kayak, la vela, i giri turistici in barca oppure vi è inoltre un sentiero pedonale di circa 30 km che compie il giro di tutto il lago e fa ammirare a tutti la sua acqua cristallina, stupendo con la sua bellezza naturale e pura.
- Lago di Piediluco
Successivamente vi è il Lago di Piediluco situato al confine con il Lazio, è classificato come il secondo lago più grande dopo il Trasimeno (13 km). Questo meraviglioso lago dalle acque color smeraldo si affaccia su un piccolo borgo coloratissimo e vivace. “Piediluco” è un nome derivante dal latino: letteralmente “ai piedi di Luco” ovvero “ai piedi del bosco sacro”. Anche questo mirabile lago ci offre molte attività ricreative all’aperto come: pesche sportive, gite in battello, canottaggio, trekking e mountain bike, cicloturismo e nuoto.
- Parco Fluviale del Fiume Nera
Oltre alle acque in Umbria sono presenti esattamente 7 aree naturali protette istituite a partire dagli anni novanta, che ricoprono precisamente il 7,5% del territorio. Citando alcuni dei parchi più importanti vi sono :Il Parco Nazionale dei Monti Sibillini, il Parco Regionale di Colfiorito, il Parco Regionale del Monte Cucco, il Parco Regionale del Monte Subasio, il Parco del Lago Trasimeno, il Parco Regionale del Fiume Tevere ed infine il Parco Fluviale del Fiume Nera. Il parco Fluviale del Nera comprende il tratto-medio inferiore del conosciuto Fiume Nera. La flora di questo lussureggiante parco è molto variegata: vi sono difatti olivi e vigneti su tutta la fascia pedemontana e in parte anche in quella montana, vi sono inoltre numerosi boschi di latifoglie, poi lecci, corbezzoli e pini d’Aleppo. Nelle aree più rupicole del parco si può anche trovare una pianta rarissima chiamata "Efedra Nebrodense”: pianta sempreverde, dotata di un grandioso potere curativo per le patologie cardiovascolari e asmatiche. La fauna è differenziata, vi sono parecchie specie di vertebrati come: la Trota Fario, la Natrice dal Collare, la Gallinella d’acqua, la Rana verde, il Porciglione, il Barbagianni, il Merlo acquaiolo, la Ballerina Gialla, l’Usignolo di fiume e il Beccamoschino. Questi animali si concentrano più che altro nei pressi dei corsi d’acqua. Per quanto riguarda gli animali presenti nelle aree più boschive troviamo: volpi, faine, martore, gatti selvatici, tassi, istrici, ricci, donnole, scoiattoli (solitamente rossi) e lepri. Mentre nelle aree più appenniniche vi sono molti lupi, caprioli, cinghiali e da poco sono tornati a spopolare gli orsi.