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Storia e Geografia - Miatto

Storia e Geografia - Miatto

Giulia Miatto 24 Gennaio 2025
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Il Brenta è un fiume dell’Italia settentrionale, Origina dai laghi di Caldonazzo e di Levico in Trentino-Alto Adige, arriva al mare dopo 174 km.Le sue acque attraversano o bagnano i territori come: Borgo Valsugana, Bassano del Grappa, Cittadella, Padova, Mira e Venezia.

 

 

Indice degli argomenti:

  • Lago di Caldonazzo
  • Fiume Brenta
  • Dolomiti del Brenta
  • La mala del Brenta 

 

Le sue sorgenti sono nel Lago di Caldonazzo è nel Lago di Levico, il Brenta un’area delle Alpi venete di 2300 kmq, di cui le precipitazioni atmosferiche raggiungono i 1600-2000 mm.

Dal 1896 il fiume è stato obbligato a sboccare direttamente nel mare di Brondolo, successivamente espulso e riammesso nei bacini lagunari.

A Venezia importava molto che lo specchio d’acqua libera della laguna non venisse ristretto dalle alluvioni del fiume. 

Specialmente in estate i fiumi sono più caldi dell’aria, mentre d’inverno nelle regioni fredde i fiumi gelano.

Il fiume si alimenta con l’acqua piovana, con la neve, dalle alpi dei ghiacciai.Il Brenta ha un altitudine di 2.332,5 ms.l.m. con un'estensione di 1.640 km2 di cui oltre 900 km2 in territorio veneto.

Ci sono tratti dove è molto pericoloso per tratti profondi, si creano mulinelli e vortici con particolare pericolosità, che provocano risucchi complessi.

Nel fiume Brenta è possibile pescare degli esemplari di: trota Fario, trota Marmorata, e sono presenti altrettante specie tra cui il Persico Reale, la carpa, la Tinca e lo Scazzone.

Le zone del Basso Brenta sono suddivise in cinque sottobacini principali: il Brenta, il Cimon, il Bacchiglione, Astico-Tesina e l'Agno Guà-Fratta-Gorzone.

I suoi principali  affluenti sono il Cimon e il Muson dei Sassi.

Il luogo dove si può fare il bagno è il Lago di Camazzole, trasformandosi in un’antica cava al lato del fiume. Qui c’è una spiaggetta di sassi bianchi, dove si potrà portare il proprio ombrellone e lo sdraio. Il lago di Calmazzo si trova in provincia di Padova, tra i comuni di Carmignano di Brenta e Fontaniva.

Le ville storiche visitabili sono la villa Foscarini Rossi, villa Pisani, villa Widmann a Mira e infine nei pressi di Fusina villa Foscari, detta la Malcontenta.

Le Dolomiti del Brenta si trovano in provincia autonoma di Trento, mentre il Basso Brenta attraversa Vicenza, Padova, Venezia per confluire infine nel Brenta presso Chioggia.

Il professor Francesco Vallerani geografo dell’università Ca’foscari di Venezia, ha raccontato il viaggio delle acque del brenta dalla sorgente fino alla foce, ricostruendo l’evoluzione delle molte ramificazioni che formano il suo percorso.

Il Brenta è un bellissimo corso d’acqua che nasce in Trentino, nel piccolo lago di Caldonazzo, attraversa la fascia prealpina, quindi la Valsugana e il canale di Brenta e arriva in pianura a Bassano del Grappa.

Il nome Brenta deriva dal tedesco “brint” che significa “fontana” perché questo fiume è caratterizzato da numerose risorgive.

Fino alla piena del 589, il Brenta sfociava assieme al Piave in quella che oggi è la bocca di porto del Lido di Venezia:il primo percorreva il letto dell’attuale Canal Grande,  mentre il Piave giungeva dall’attuale canale di San Felice.

Il bacino idrografico del Brenta è posizionato nella parte nord-orientale della provincia di Venezia, rientra nel territorio vicentino, anche nelle provincie di Trento, Belluno, Padova e Venezia.

Gli abitanti di questa zona solitamente non si autodefiniscono come “Veneziani di terraferma” bensì “Veneziani di Riviera”, sottolineando così i loro legami storici. La villa per loro più importante del Brenta è la villa Foscari detta La Malcontenta a Mira vicino alla Riviera progettata da Andrea Palladio, lui fu un architetto teorico dell’architettura e scenografo italiano del Rinascimento cittadino della repubblica di venezia. 

L’origine del primo lago deriva dalla maledizione di un vecchio signore, cacciato da due località, e come ripicca fece franare i monti,  è così nacque dall’unione di due laghi di Levico e Caldonazzo, il Brenta. L’uomo in passato ha imparato a chiamarlo e conoscerlo per le sue correnti e dallo sfregamento dei suoi detriti, è stato collegato alla città di Barentia, fondata dalla leggenda. Un altra leggenda della storia del Brenta risale al 1545 quando i padri fondatori decisero di cacciare le streghe e i diavoli dalla valle trasformandoli in roccia granitica, che ancora oggi possiamo ammirare lungo il percorso, le più note sono la Preda de la Luna e la Tof del diavùl. 

La Mala del Brenta

Il capo della Mala fù Felice Maniero, la sua iniziativa era di creare delle bande locali con cui ottenne il controllo di Padova, Vicenza, Venezia e di Treviso. Nel 1994 fu catturato a Torino dopo esser evaso dal carcere di Padova, le rapine furono l’attività principale della Banda che poi passò ai sequestri di persone rapine in hotel di Venezia.

 

Attrattori Turistici - Fiume Piave - Gaffarello

Attrattori Turistici - Fiume Piave - Gaffarello

Enrico Gaffarello 24 Gennaio 2025
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Nelle vicinanze del fiume Piave si possono visitare le oasi delle fontane bianche un percorso naturalistico: si trovano a Sernaglia della Battaglia in provincia di Treviso e si estendono per oltre 100 ettari di terreno, una delle aree più spettacolari di tutta l’alta trevigiana.

Indice degli Argomenti:

  • Stretto di Nervesa
  • Percorsi e Luoghi
  • La Storia

Stretto di Nervesa

Si trovano all’inizio dello stretto di Nervesa poco sopra la confluenza del fiume Soligo. 

Vi è stato creato successivamente un percorso naturalistico didattico ovviamente studiato per completare le numerose differenze floristiche e faunistiche presenti.

L’acqua è ad una temperatura fissa tutto l’anno circa sui 12-13 gradi è particolarmente limpida a differenza di altri posti.

Il percorso è di circa 4 chilometri e si visita tranquillamente in 2-3 ore a piedi.

Percorsi e Luoghi 

La zona è ricca di luoghi naturalistici e storici, da ammirare sia da adulti e bambini.

Inoltre si possono visitare molte opere storiche vicino al Piave come la statua del Bersagliere.

Il nome fontane bianche venne dato dalla limpidezza e la pulizia dell'acqua che fin a primo impatto si può notare.

e una tranquilla camminata, accompagnata dal cinguettio degli uccellini in mezzo alla natura ideale per rilassarsi.

 

La Storia

Una statua creata da Publio Morbiducci nel 1963 e inaugurata nel maggio del 65.

Si trova nel comune di Musile di Piave in provincia di Venezia.

La statua è stata creata con le fusioni del bronzo ricavato dai cannoni e con la pietra. Il monumento ricorda le truppe italiane che attraversano il Piave.

La statua detta il “ Bersagliere “ e in posizione di corsa, sulla mano destra mantiene un fucile e sulla sinistra una tromba, e per non mancare si può il cappello piumato.

 

Storia e Geografia-Righetto

Storia e Geografia-Righetto

Davis Righetto 24 Gennaio 2025
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  • #STORIAEGEORGAFIA

L’ofanto e uno dei fiumi più importanti corsi d'acqua del mezzogiorno;è lungo oltre 170 km bagna oltre 3 regioni e 11 comuni pugliesi per poi sfociare  nel territorio di 

Barletta. Il fiume ofanto nasce in Irpinia presso Torella dei Lombardi all’altezza di 715 m; scorre veloce lungo dei rilievi montuosi di calitri,espande il corso lungo il ponte santa Venere dove descrive un semicerchio, infine sfocia nell’Adriatico aS dell’ago di salpi.il suo ricco  parco naturale è un fiume importare fin dall'antichità

nel suo percorso sono successi tanti eventi è si sono sviluppate città. 

chiamato Aufidus il fiume puglia è stato spesso protagonista di voci e canti che ricordavano battaglie di canne,e stato spettatore della seconda guerra punica.

esso attraversa parte della basilicata per poi scorrere in puglia è diviso da alto ofanto e basso ofanto dove  scorrono forti correnti e del secondo  che scorre nell'aria pugliese e finisce in pianura con sponde larghe e con poca corrente.

 

Dimore Storiche e Ristoranti di Pregio - Gaffarello

Dimore Storiche e Ristoranti di Pregio - Gaffarello

Enrico Gaffarello 24 Gennaio 2025
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  • #SCUOLA

vicino al fiume Piave  possiamo trovare una locanda molto vecchia che accoglie e fa mangiare prodotti e piatti tipici della zona ha una certa eleganza e ti fa mangiare nella tranquillità e nella pace della natura, e tutto davvero molto pulito.

indice degli articoli

  • Locanda Bertola
  • La Cucina
  • I Piatti

Locanda Bertola

Vicino al Fiume Piave possiamo trovare la Locanda Bertola che da più di 40 anni accoglie e fa assaggiare prodotti tipici della zona.

Nel ristorante si può vivere una piacevole atmosfera, una cucina ricca di sapori tipici della zona, oltre ai profumi dei vini selezionati, locali e nazionali.

Si può osservare che negli esterni, in veranda, ci sono presenti dei tavoli in modo veramente elegante così da farvi mangiare in una tranquillità e serenità unica.

Tra gli esterni e gli interni lo spazio può ospitare fino a 180 coperti, vi sono 3 sale comunicanti davvero spaziose.

La Cucina

La cucina propone un'ampia scelta di piatti tra carne e pesce accompagnati dalle fresche verdure di stagione che ne migliorano il sapore. In particolare viene data molta attenzione alle tradizioni, proponendo piatti tipici delle zone pedemontane che costeggiano il fiume Sacro alla Patria il  Piave.

I Piatti 

Per non mancare la cucina offre il favoloso prosecco DOC e DOCG dei colli trevigiani e una selezione dei migliori vini rossi del Piave.

Il terreno del fiume piave e ricco di sali minerali ed è la culla di celebri e varianti di Prosecco, Merlot, Cabernet, Pinot, Raboso e Verduzzo.

La locanda si affaccia nel verde della Campagna Veneta un posto molto tranquillo e lontano dalla vita frenetica e rumorosa della città.

Offre un vasto giardino ben curato , e un parco giochi per bambini

Nella stagione estiva appunto si può pranzare e cenare direttamente in veranda tra il verde e la natura che ci circonda.

 

Il Brenta - Miatto

Il Brenta - Miatto

Giulia Miatto 24 Gennaio 2025
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  • #IL BRENTA

Gli attrattori turistici del fiume Brenta sono tanti e bellissimi, per tutti i tipi di persone a cui appassionano monumenti storici, alle persone con figli  i parchi naturali e all’aria aperta. Le ville sono molto storiche e molto famose per la loro bellezza e per le loro storie antiche.

 

 

   Indice degli Argomenti: 

  • Villa pisani 
  • Il labirinto vegetale 
  • La città di Dolo
  • Villa Foscarini Rossi
  • Bosco delle Fontane

 

Villa Pisani Museo Nazionale, la “Regina delle ville venete”, è una delle principali mete turistiche del Veneto. Situata lungo l’incantevole Rivera del Brenta, a 10 minuti da Padova e 20 da Venezia, la maestosa villa dei nobili Pisani ha ospitato nelle sue 114 stanze dogi, re e imperatori, ed oggi è un museo nazionale che conserva arredi e opere d'arte del Settecento e dell'Ottocento.

Le sale della barchessa di Villa Pisani offrono un’accoglienza romantica, possono ospitare varie ricorrenze, tra cui: matrimoni, feste private, cene di gala, compleanni e battesimi.

I suoi servizi al suo interno sono numerosi come, rilassarsi in piscina, giocare a biliardo e fare palestra.

Ieri come oggi il parco incanta per le scenografiche viste, le originali architetture, dalla Coffee House all’Esedra, il famoso labirinto di siepi, tra i più importanti d'Europa.

 La preziosa raccolta di agrumi nell’Orangerie e di piante e fiori nelle Serre Tropicali, "tutto quello che può ricreare la vista e soddisfare il gusto", come vantava Almorò Pisani.

 

La Villa Pisani apparteneva alla ricchissima famiglia Pisani che la fece costruire dall’architetto padovano Girolamo Frigimelica che fu un architetto, librettista e poeta italiano della repubblica di Venezia.

Il labirinto vegetale è stato creato con nove cerchi concentrici costruiti da siepi di bosco,  al centro c'è una torretta dotata di doppia scala esterna edicolante, per confondere ancora di più i visitatori.

Per vedere la Villa Pisani ci vuole molto tempo per vederlo tutto in tranquillità lasciandosi trasportare indietro nel tempo.

La città di Dolo in un luogo ricco di eleganti palazzi e famoso per le conversazioni nei salotti. 

Una delle più belle passeggiate da fare in provincia di Padova è quella che si snoda lungo il Fiume Brenta dal laghetto Finesso al lago di Camazzole, partendo da Grantorto, per una lunghezza di 13 km e 3 ore di cammino.

La città di Dolo fu costruita nella prima metà del Cinquecento, 

La facciata accoglie una chiesa con al suo interno   la Madonna Dei Monili, alla quale viene dedicato ogni 26 Aprile, fecero irruzione a Palazzo ducale a Venezia per riprendersi la statua requisita da Napoleone Bonaparte. 

 

Villa Foscarini Rossi è famosa per la produzione delle scarpe più lussuose e scenografiche al mondo.

Nel corso della visita si ha la possibilità di ammirare inoltre il Salone degli affreschi risalenti al 1652.La sala centrale fu dipinta nel 700 in occasione dello sposalizio di G. Battista, gli affreschi del Bruni furono danneggiate durante l’ultima guerra.

Un'escursione molto interessante nei mesi estivi ed autunnale è al Bosco delle Fontane, che si trova a Cismon del Grappa lungo la Valle del Brenta ad una altitudine di circa 200 metri e consiste in un bosco ripariale avente una estensione di circa 40 ettari 

dove si trovano come volpi, tassi, caprioli, faine, donnole e moltissimi uccelli, come il Falco Pellegrino, il Merlo Acquaiolo, il Martin Pescatore, l’Airone Cenerino, l’Usignolo del Piro Piro e l’Aquila Reale oltre ai rapaci notturni come il Barbagianni, l’Assiolo, la Civetta, il Gufo reale e l’Allocco, e ai rettili, come l’aspide, il biacco e il colubro.

Nel parco naturale si possono visitare boschi fitti dove al suo interno ci si può rinfrescare con delle meravigliose cascate, dove si può respirare aria pulita e guardare piante e animali selvatici, nel bosco fitto si può trovare l’orso bruno, un antico abitante di questo luogo.

I bambini rimarranno colpiti da questo posto, vorranno esplorare il bosco facendo attività all’aperto come tirare sassi nell'acqua, camminare nelle lunghe spiagge. Raggiungerlo per loro non sarà difficile per il grande parcheggio che offre poco distante dal posto.

 

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