La Sicilia, l’isola più grande del Mediterraneo e la regione più estesa, per la sua posizione centrale ha sempre rappresentato il punto d’incontro delle civiltà. Il capoluogo è Palermo, la seconda città più importante è Catania. I confini: a nord con Il Mar Tirreno, a sud-ovest con il canale di Sicilia, a est con il Mar Ionio e a nord-est con lo Stretto di Messina che la separa con la Calabria. Ci sono 9 province in Sicilia: Agrigento, Caltanissetta, Catania, Enna, Messina, Palermo, Ragusa, Siracusa, Trapani. I due vulcani presenti sono l'Etna e lo Stromboli.
LA STORIA DELLA SICILIA:
La Sicilia, l’isola più grande del Mediterraneo e la regione più estesa, per la sua posizione centrale ha sempre rappresentato il punto d’incontro delle civiltà. Questa splendida terra, definita dal Goethe “una terra indicibilmente bella”, fu popolata da fenici, romani, arabi, normanni, francesi, spagnoli, austriaci (e non solo) e ciascuno di questi popoli ha lasciato importanti testimonianze, oggi ancora visibili nei monumenti, nei nomi dei luoghi, nelle tradizioni della gente.
LA PREISTORIA E LA PROTOSTORIA:
Nel tardo paleolitico i siciliani vivevano di caccia e raccolta come raccontano i graffiti nelle grotte. Nell’età Neolitica l’uomo sviluppa la navigazione, la lavorazione della ceramica e la tessitura. Importanti testimonianze di questo periodo nei siti archeologici. Nell’età del Bronzo gruppi di popolazione Indoeuropee entrarono in Sicilia e con gli indigeni diedero inizio alle civiltà. I siculi introdussero l’uso del cavallo, del rame, la coltivazione del terreno e il culto dei morti.
I GRECI:
Attirati dalle fertili terre di origine vulcaniche e delle aree ricche di risorse naturali, dei gruppi di mercanti calcidici fondarono Naxos. I greci fondarono non solo empori commerciali ma anche colonie agrarie che raggiunsero le dimensioni di fiorenti città. Le città greche si coalizzano contro i Cartaginesi sconfitti ad Imera. Segue un periodo ricco culturalmente e artisticamente.
I ROMANI:
La Sicilia fu proclamata provincia romana, ad eccezione di Siracusa. Scoppiò la seconda guerra punica e i romani conquistarono anche Siracusa.
I BARBARI:
Il re dei Vandali sbarca e distrugge l’intera Sicilia. Per Roma fu una grande sconfitta poiché la Sicilia produceva la maggior quantità di grano necessario alla penisola italica.
I BIZANTINI:
Ha inizio la Guerra greco - gotica. In Sicilia giunge il generale Belisario che rapidamente conquista l'isola.
GLI ARABI:
Gli arabi sbarcarono a Mazara e in 100 anni conquistarono l’isola. La capitale siciliana, Palermo, diviene una splendida metropoli di stampo islamico. In questo periodo incendi e disboscamenti crearono danni al territorio.
I NORMANNI:
La Sicilia fu un regno prosperoso e pacifico con popoli diversi integrati tra di loro. Salì al trono Guglielmo II, che sancì l’alleanza con Federico Barbarossa.
GLI SVEVI:
Federico II, promulgò il documento in cui si evidenzia per la prima volta l’idea di accentrare il governo dello stato nelle mani del sovrano.
GLI ANGIOINI:
Alla morte di Federico II, dopo un regno durato dieci anni il Papa assegnò la corona a Carlo d'Angiò, che sconfisse il figlio di Federico II. La capitale si spostò a Napoli.
GLI ARAGONESI:
Il 1282 è l’anno della Rivolta dei Vespri Siciliani: da Palermo, questa ribellione portò alla definitiva cacciata dei Francesi dalla Sicilia. Il regno di Sicilia fu diviso in due e la Calabria entrò a far parte del regno di Napoli.
GLI SPAGNOLI:
La Sicilia entrò a far parte del Regno spagnolo per quasi quattrocento anni. Durante il regno di Alfonso V il Magnanimo, furono condotti importanti lavori pubblici come quelli del porto di Palermo e fu fondata l’Università di Catania. Espulsero gli Ebrei dall’isola e introdussero il tribunale del Sant'Uffizio.
I BORBONI:
Nel 1734 la Sicilia rientra nell'orbita spagnola. Carlo III è incoronato re del regno delle due Sicilie, titolo che gli viene riconosciuto con la pace di Vienna. Con l’avanzare del pericolo napoleonico re Ferdinando si rifugiò in Sicilia. In seguito, con l'appoggio inglese, la Sicilia ottenne una Costituzione su modello inglese.
IL REGNO D’ITALIA:
La Sicilia fu annessa al regno d'Italia. L’amministrazione sabauda si rivelò inefficace e il rigido fiscalismo applicato finì con il sottrarre denaro all’agricoltura dell’isola a vantaggio degli investimenti del Nord. Nel 1866 vi fu un’insurrezione a Palermo, nel 1893 il massacro dei contadini di Caltavuturo e i moti popolari dei fasci siciliani.
L’AUTONOMIA:
Nel 1946 (un anno dopo la seconda guerra mondiale), la Sicilia fu proclamata Regione Autonoma a Statuto Speciale all’interno della nuova Repubblica Italiana.
GUERRE:
Lo scontro tra Siracusa e Cartagine, le due grandi potenze che si contendono territori, uomini e risorse. Sono guerre che fatalmente proiettano l’isola su uno scenario mediterraneo ormai segnato dai cambiamenti del primo ellenismo: baricentro in ogni direzione, all’incrocio tra Occidente e madrepatria, tra Italia e Africa, la Sicilia è non solo luogo geografico, ma nodo della storia.
CONFINA:
Il capoluogo è Palermo, la seconda città più importante è Catania. I confini: a nord con Il Mar Tirreno, a sud-ovest con il canale di Sicilia, a est con il Mar Ionio e a nord-est con lo Stretto di Messina che la separa con la Calabria.
PROVINCE:
Ci sono 9 province in Sicilia: Agrigento, Caltanissetta, Catania, Enna, Messina, Palermo, Ragusa, Siracusa, Trapani.
TERRITORIO:
È prevalentemente collinare (61,4% del territorio) mentre il 24,5% è montuosa e il restante 14,1% è pianeggiante (La pianura più grande è quella di Catania). Ci sono più di 35 laghi, il più grande lago naturale è quello di Pergusa, poi ci sono il lago di Soprano, l'oasi dello Specchio di Venere di Pantelleria e le Biviere a Cesarò. In Sicilia scorrono quattro fiumi più lunghi di 100 chilometri. I principali sono: Imera meridionale, Simeto, Belice, Dittàino e Platani. La Sicilia è di 25.711 km quadrati. Il territorio è prevalentemente collinare e montuoso, ma il mare rappresenta una delle attrattive principali dell'isola. Il clima della Sicilia è Mediterraneo, con estati calde ed inverni miti e piovosi, e con stagioni intermedie che variano.
NOME:
Sicilia. Dal latino Sicilia, dal greco Sikelìa, dal nome del popolo che abitava l'isola. Il significato principale sarebbe “terra della fecondità” o “isola della fertilità”. La trinacria è uno stemma che raffigura una testa di donna con tre gambe piegate che escono da essa. Le tre gambe rappresentano i tre promontori, punti estremi dell'isola: capo Peloro, capo Passero a Siracusa e capo Lilibeo.
MARE E SPIAGGE:
Cefalù: Comune in provincia di Palermo, è uno dei borghi più belli d’Italia. Ogni anno durante la stagione estiva diventa meta di migliaia di turisti, sia italiani che stranieri. Le sue spiagge sono certamente tra le più belle e caratteristiche della Sicilia, le sue acque cristalline e la sua sabbia dorata attirano tantissima gente. Il fondale è poco profondo, questa spiaggia è l’ideale per le famiglie.
Calamosche: è la spiaggia più bella della Riserva di Vendicari. È caratterizzato da un golfo ricco di insenature e grotte, il suo mare cristallino è l’ideale per fare snorkeling. Piena di natura incontaminata, essendo infatti riserva naturale il sentiero deve essere percorso esclusivamente a piedi.
Favignana: È l’Isola più grande delle Egadi e possiede numerose spiagge. Il colore dorato del litorale, le acque turchesi, calette, le tantissime grotte, le innumerevoli insenature, le chiese e i castelli rendono questo magnifico.
BORGHI:
Castiglione di Sicilia: Una meravigliosa esperienza a contatto con la natura, una piacevole passeggiata a cavallo nel parco dell'Alcantara di 1 ore e 30 minuti, alla scoperta dei tesori nascosti della Valle. Questa attività è adatta sia a principianti alla loro prima esperienza che ai più esperti. Punto forte di questa escursione è sicuramente il paesaggio fluviale: le piccole gole sono una suggestiva formazione vulcanica che ha reso questo luogo unico, e poi l'antichissima Cuba Bizantina, un luogo di culto rimasto quasi intatto e di grande interesse storico culturale. Il castello di Lauria, che domina l’abitato di Castiglione, nacque come fortezza difensiva della città. Dal punto più elevato delle sue alture, vi è possibile godere di una meravigliosa vista panoramica sull’intera Valle e distinguere alcuni dei paesini facenti parte. Per chi è alla ricerca di emozioni forti, non possiamo che proporre un modo alternativo e adrenalinico di scoprire le Gole dell'Alcantara: il Body Rafting Gole Alcantara. Questa attività vi permetterà di entrare all'interno del canyon lavico, dominato dai basalti colonnari fino a raggiungere la cascata di Venere, tra giochi di luce e forme bizzarre. Da qui il vostro corpo sarà trascinato, attraverso salti e rapide, cascate e tanto, tanto divertimento. A circa 35 minuti di distanza dal borgo di Castiglione di Sicilia, è possibile risalire fino all'osservatorio Vulcanologico di Pizzi Deneri, attraverso degli speciali mezzi 4x4. Si tratta di una bellissima esperienza adatta a chiunque, adulti e bambini. Lo spettacolo inizia quasi subito al cospetto degli immensi campi lavici dell'eruzione del 2002.
Castelmola: Castelmola è un piccolo gioiello della provincia di Messina. Il suo nome deriva dall’antica fortezza normanna che ne rappresenta un po’ il simbolo. Da qui il panorama abbraccia il monte Etna, la baia di Giardini Naxos e il tratto di costa verso sud. Il tour ideale può partire dal centro storico. L’impianto urbanistico originale è medievale e molto ben conservato. Imperdibile piazza Sant’Antonino, con la sua pavimentazione a mosaico in pietra bianca e pietra lavica, e con il belvedere dal quale ammirare la bella Taormina, ma anche parte della costa ionica e la Calabria. Prima di spostarvi, osservate l’antico arco di pietra che rappresentava l’ingresso al borgo e che è stato spostato proprio in quest’angolo di Castelmola. La Chiesa Madre di Castelmola è intitolata a San Nicola di Bari e si affaccia su una bella piazzetta, dove fermarsi prima di continuare a scoprire gli scorci più nascosti. Storia, arte e architettura si fondono in un luogo ricco di influenze diverse, grazie alle tante dominazioni. Sono numerosi i sentieri e le mulattiere da percorrere a piedi, a cavallo o in mountain bike. Gli amanti dell’adrenalina potranno vivere l’emozione del parapendio, salendo a 900 metri sul monte Venere.
Cefalù: Cosa fare a Cefalù: eventi e tradizioni locali. Fra le cose da fare a Cefalù, non possiamo non annoverare la salita alla Rocca che sovrasta il borgo. Raggiungere la cima del ‘u castieddu’, in dialetto locale, alta 268 metri, è possibile percorrendo un antico sentiero medievale dotato di segnaletica. Il percorso dura due ore di cammino, richiede un po’ di fatica, che sarà ben ricompensata dalla vista spettacolare che si gode dalla cima. La Rocca è un luogo di grande interesse, sia storico che naturalistico, accessibile tutto l’anno in orari diversi, a seconda della stagione. Un bene tutelato dall’UNESCO. Sul sentiero, inoltre, è possibile scorgere i resti del Tempio di Diana, del IX secolo a.C., e dell’antico castello di Cefalù, edificato nel XIII secolo. Fra le cose da fare a Cefalù, suggeriamo anche una visita al Museo Mandralisca, fondato dal barone Enrico Pirajno di Mandralisca. La struttura accoglie 900 opere, tra libri, reperti storici ed artistici, e perfino un pezzo d’arte d’autore: parliamo del ‘Ritratto di ignoto’ del famoso pittore quattrocentesco Antonello da Messina. Fra le tradizioni locali più note di Cefalù: la ‘Fruottula’, o Festa del Pane, che si tiene il 6 giugno, il giorno prima della festività solenne del Corpus Domini. Si tratta di una processione profana, senza clero, durante la quale si portano nelle strade gli stendardi delle corporazioni dei contadini (i ‘viddani’), con meravigliose e gigantesche composizioni floreali che riproducono oggetti ed animali. Dal 22 al 25 agosto si svolge "Camp@rt Festival", una manifestazione dedicata all’arte in tutte le sue declinazioni che trasforma la cittadina in un laboratorio creativo culturale all’aperto.
VULCANI:
Etna: Si trova a 30km dalla città di Catania. È il più alto vulcano attivo della placca euroasiatica (è una delle 12 placche tettoniche in cui è divisa la litosfera terrestre). La prima eruzione risale a circa 500.000 anni fa che avvenne sott’acqua. Si dice che prima della nascita dell’Etna il territorio era tutto mare. L’Etna ha avuto origine tra 150.000 e 80.000 anni fa.
Stromboli: È situato nell'isola di Stromboli. La storia ha inizio 200.000 anni fa ed è uno dei vulcani attivi più vivi e interessanti del mondo. È uno stratovulcano che si è formato grazie agli strati di lava che si sono solidificati uno dopo l’altro creando una forma conica al vulcano stesso. Le sue eruzioni avvengono con una frequenza media una ogni mezz’ora. Da 200.000 anni erutta continuamente ed è tutt’ora il vulcano più attivo di tutta Europa.