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Geografia, Storia, Denominazione

Geografia, Storia, Denominazione

Xheneta Osmani 09 Ottobre 2023
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Il nome Piemonte deriva dal latino ad pedem montium che significa "ai piedi dei monti", la regione si estende per tre quarti in aree occupate da rilievi alpini e prealpini,solo il resto è davvero ai piedi del Monte ed è costituito dalla parte occidentale della Pianura Padana.

  • Storia
  • Geografia
  • Denominazione

 

 

Storia

L'epoca romana:

I romani giunsero del II secolo a.C. e fondarono le città di Derthona nel 120 ed Eporedia nel 100 per controllare la popolazione dei Salassi e la via delle Gallie che passava per i valichi alpini della Valle d’Aosta. Con Augusto durante la campagna gallica nell'anno 28 a.C. nacque la città romana di Julia Augusta Praetoria. I Romani, come in gran parte Nord di Italia, fondarono alcune città piemontesi vicino o su preesistenti insediamenti di origine celto-ligure come Asti, Alba, Acqui Terme, Novara e Vercelli. Altre invece non erano di gran rilievo, spesso alcuni borghi venivano creati inizialmente come campi militari trincerati e solo dopo incominciavano ad ospitare civili. Nel 312 l'esercito Costantino I si scontrò vittoriosamente contro le truppe di Massenzio, nell'area compresa tra Alpignano e Rivoli, il fatto viene ricordato battaglia di Torino, al termine dell'epoca romana c'è la battaglia di Pollenzo combattuta nel 402 da Stilicone contro le truppe dei Visigoti nella pianura intorno a Bra.

L'alto Medioevo:

Nei primi anni successivi alla caduta dell'Impero Romano d'Occidente il Piemonte passò sotto il controllo germanico, a questo periodo risalgono la suddivisione del territorio in ducati, quali quelli longobardi di Torino,Asti,Ivrea e San Giulio, la fondazione di importanti monasteri da monaci provenienti dell'abbazia di Bobbio e la redazione di alcune importanti norme giuridiche e amministrative. Grazie alle fondazioni monastiche vennero di nuovo ripresi i commerci e quelli dell'agricoltura e si aprono anche le vie commerciali  e di comunicazione.

I comuni: 

Periodo in cui la lombardia era divisa in comuni, si autogovernano. La Lega Longobarda, un’alleanza militare, molti comuni piemontesi per sconfiggere Federico Barbarossa:  imperatore tedesco.

Il 15° e 16° secolo:

Nel XV secolo il Piemonte forma i confini geografici. Il video Medioevo vide sorgere numerose eresie, culla di una delle principali, i Dolciniani.

Il XVI secolo la regione viene invasa più volte, fino a raggiungere un periodo in cui Torino si trasforma in capitale, lo stato Sabaudo si appropria del rispetto e della potenza.

Restaurazione:

Questo periodo comincia con la caduta di Napoleone, e i sovrani provarono a mettere ordine con idee portate.

Il Piemonte tra le due guerre mondiali:

Alla vigilia del primo conflitto mondiale, il Piemonte era in gran parte neutralista. Nella seconda guerra mondiale il Piemonte, Torino venne bombardata a ripetizioni dagli Alleati e in questa regione il fascismo mai dimensioni di rilievo movimenti squadristi formatisi nelle zone del Casalese e Novarese. Al termine della guerra l'Italia doveva cedere alcuni pezzi di terra piemontese alla Francia tra cui il Forte dello Chaberton come stabilito dai trattati di pace.

 

Geografia

Localizzazione:

È situata ai piedi delle Alpi Occidentali e comprende un arco montuoso che dall'Appennino Ligure, si estende lungo il versante italiano delle Alpi fino al Lago Maggiore e il lembo sottostante della Pianura Padana. Le Alpi dalla Francia, della Svizzera e dalla Valle D’aosta, i crinali dell’Appennino dalla Liguria, mentre lunghi tratti delle sponde del Ticino e del Po la dividono dalla Lombardia. Il capoluogo della regione è Torino.

Confini:

A Nord-ovest con la Svizzera e la Valle d'Aosta, a Sud-ovest con la Francia, a Sud-est con la Liguria e a Est con la Lombardia.

Città:

Le città principali del Piemonte sono: Torino il capoluogo, Novara, Alessandria, Asti; queste città sono le principali e le più conosciute.

Fiumi:

Fiume Po, è il fiume principale. Ci sono anche: il Tanaro, la Dora Baltea, il Sesia, la Dora Riparia, la Stura di Lanzo, l'Orco, il Ticino e il Toce.

Laghi:

I laghi principali sono il Lago Maggiore che confina con la Lombardia e Svizzera, lago d’Orta, anch'esso molto importante. Lago Viverone è il terzo lago più grande di tutto il Piemonte.

Territorio

Il territorio si articola al proprio interno delle quattro zone morfologiche: montagna, colline alta e bassa pianura. Quasi metà della superficie regionale è montuosa, mentre la parte pianeggiante occupa solo il 20% del totale. La pianura, che forma un grande semicerchio intorno all’area collinare, è stata generata in larga parte dall’azione dei corsi d’acqua alpini. L’alta pianura, dalle cuneese corre parallela ai rilievi degli alpini.

 

Denominazione

Origine del nome:

Il nome Piemonte deriva dal latino ad pedem montium che significa "ai piedi dei monti", la regione si estende per tre quarti in aree occupate da rilievi alpini e prealpini,solo il resto è davvero ai piedi del Monte ed è costituito dalla parte occidentale della Pianura Padana.

Bandiera:

La bandiera del Piemonte si chiama Drapò, la croce bianca sullo sfondo rosso è la croce di san Giovanni, il santo protettore della città di Torino. Invece la bilancia capovolta di blu rappresenta i tre casati (famiglie nobili) che hanno governato il Piemonte: gli Angiò (dinastia Francese), gli Acaia, e i principi di Savoia. Il bordo della bandiera è del colore della famiglia reale dei Savoia: l’azzurro.

La bandiera fu realizzata il 15 agosto 1424 da Amedeo VII.

 

Sicilia: Storia, Geografia e Radici

Sicilia: Storia, Geografia e Radici

Selina Dervishoska 09 Ottobre 2023
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La Sicilia, l’isola più grande del Mediterraneo e la regione più estesa, per la sua posizione centrale ha sempre rappresentato il punto d’incontro delle civiltà. Il capoluogo è Palermo, la seconda città più importante è Catania. I confini: a nord con Il Mar Tirreno, a sud-ovest con il canale di Sicilia, a est con il Mar Ionio e a nord-est con lo Stretto di Messina che la separa con la Calabria.  Ci sono 9 province in Sicilia: Agrigento, Caltanissetta, Catania, Enna, Messina, Palermo, Ragusa, Siracusa, Trapani. I due vulcani presenti sono l'Etna e lo Stromboli.

  • LA STORIA DELLA SICILIA
  • GUERRE
  • CONFINA
  • PROVINCE
  • TERRITORIO
  • NOME
  • MARE E SPIAGGIE
  • BORGHI
  • VULCANI

 

LA STORIA DELLA SICILIA:

La Sicilia, l’isola più grande del Mediterraneo e la regione più estesa, per la sua posizione centrale ha sempre rappresentato il punto d’incontro delle civiltà.  Questa splendida terra, definita dal Goethe “una terra indicibilmente bella”, fu popolata da fenici, romani, arabi, normanni, francesi, spagnoli, austriaci (e non solo) e ciascuno di questi popoli ha lasciato importanti testimonianze, oggi ancora visibili nei monumenti, nei nomi dei luoghi, nelle tradizioni della gente.

 

LA PREISTORIA E LA PROTOSTORIA:

Nel tardo paleolitico i siciliani vivevano di caccia e raccolta come raccontano i graffiti nelle grotte. Nell’età Neolitica l’uomo sviluppa la navigazione, la lavorazione della ceramica e la tessitura. Importanti testimonianze di questo periodo nei siti archeologici. Nell’età del Bronzo gruppi di popolazione Indoeuropee entrarono in Sicilia e con gli indigeni diedero inizio alle civiltà. I siculi introdussero l’uso del cavallo, del rame, la coltivazione del terreno e il culto dei morti.

I GRECI:

Attirati dalle fertili terre di origine vulcaniche e delle aree ricche di risorse naturali, dei gruppi di mercanti calcidici fondarono Naxos. I greci fondarono non solo empori commerciali ma anche colonie agrarie che raggiunsero le dimensioni di fiorenti città. Le città greche si coalizzano contro i Cartaginesi sconfitti ad Imera. Segue un periodo ricco culturalmente e artisticamente.

I ROMANI:

La Sicilia fu proclamata provincia romana, ad eccezione di Siracusa. Scoppiò la seconda guerra punica e i romani conquistarono anche Siracusa.

I BARBARI:

Il re dei Vandali sbarca e distrugge l’intera Sicilia. Per Roma fu una grande sconfitta poiché la Sicilia produceva la maggior quantità di grano necessario alla penisola italica.

I BIZANTINI:

Ha inizio la Guerra greco - gotica. In Sicilia giunge il generale Belisario che rapidamente conquista l'isola.

GLI ARABI:

Gli arabi sbarcarono a Mazara e in 100 anni conquistarono l’isola. La capitale siciliana, Palermo, diviene una splendida metropoli di stampo islamico. In questo periodo incendi e disboscamenti crearono danni al territorio.

I NORMANNI:

La Sicilia fu un regno prosperoso e pacifico con popoli diversi integrati tra di loro.  Salì al trono Guglielmo II, che sancì l’alleanza con Federico Barbarossa.

GLI SVEVI:

Federico II, promulgò il documento in cui si evidenzia per la prima volta l’idea di accentrare il governo dello stato nelle mani del sovrano.

GLI ANGIOINI:

Alla morte di Federico II, dopo un regno durato dieci anni il Papa assegnò la corona a Carlo d'Angiò, che sconfisse il figlio di Federico II. La capitale si spostò a Napoli. 

GLI ARAGONESI:

Il 1282 è l’anno della Rivolta dei Vespri Siciliani: da Palermo, questa ribellione portò alla definitiva cacciata dei Francesi dalla Sicilia. Il regno di Sicilia fu diviso in due e la Calabria entrò a far parte del regno di Napoli. 

GLI SPAGNOLI:

La Sicilia entrò a far parte del Regno spagnolo per quasi quattrocento anni. Durante il regno di Alfonso V il Magnanimo, furono condotti importanti lavori pubblici come quelli del porto di Palermo e fu fondata l’Università di Catania. Espulsero gli Ebrei dall’isola  e introdussero il tribunale del Sant'Uffizio.

I BORBONI:

Nel 1734 la Sicilia rientra nell'orbita spagnola. Carlo III è incoronato re del regno delle due Sicilie, titolo che gli viene riconosciuto con la pace di Vienna. Con l’avanzare del pericolo napoleonico re Ferdinando si rifugiò in Sicilia. In seguito, con l'appoggio inglese, la Sicilia ottenne una Costituzione su modello inglese.

IL REGNO D’ITALIA:

La Sicilia fu annessa al regno d'Italia. L’amministrazione sabauda si rivelò inefficace e il rigido fiscalismo applicato finì con il sottrarre denaro all’agricoltura dell’isola a vantaggio degli investimenti del Nord. Nel 1866 vi fu un’insurrezione a Palermo, nel 1893 il massacro dei contadini di Caltavuturo e i moti popolari dei fasci siciliani.

L’AUTONOMIA:

Nel 1946 (un anno dopo la seconda guerra mondiale), la Sicilia fu proclamata Regione Autonoma a Statuto Speciale all’interno della nuova Repubblica Italiana.

 

GUERRE:

Lo scontro tra Siracusa e Cartagine, le due grandi po­tenze che si contendono territori, uomini e risorse. Sono guerre che fatalmente proiettano l’isola su uno scenario mediterraneo ormai segnato dai cambiamenti del primo ellenismo: baricen­tro in ogni direzione, all’incrocio tra Occidente e madrepatria, tra Italia e Africa, la Sicilia è non solo luogo geografico, ma nodo della storia.

CONFINA:

Il capoluogo è Palermo, la seconda città più importante è Catania. I confini: a nord con Il Mar Tirreno, a sud-ovest con il canale di Sicilia, a est con il Mar Ionio e a nord-est con lo Stretto di Messina che la separa con la Calabria.

PROVINCE:

Ci sono 9 province in Sicilia: Agrigento, Caltanissetta, Catania, Enna, Messina, Palermo, Ragusa, Siracusa, Trapani.

TERRITORIO:

È prevalentemente collinare (61,4% del territorio) mentre il 24,5% è montuosa e il restante 14,1% è pianeggiante (La pianura più grande è quella di Catania). Ci sono più di 35 laghi, il più grande lago naturale è quello di Pergusa, poi ci sono il lago di Soprano, l'oasi dello Specchio di Venere di Pantelleria e le Biviere a Cesarò. In Sicilia scorrono quattro fiumi più lunghi di 100 chilometri. I principali sono: Imera meridionale, Simeto, Belice, Dittàino e Platani. La Sicilia è di 25.711 km quadrati. Il territorio è prevalentemente collinare e montuoso, ma il mare rappresenta una delle attrattive principali dell'isola. Il clima della Sicilia è Mediterraneo, con estati calde ed inverni miti e piovosi, e con stagioni intermedie che variano.

NOME:

Sicilia. Dal latino Sicilia, dal greco Sikelìa, dal nome del popolo che abitava l'isola. Il significato principale sarebbe “terra della fecondità” o “isola della fertilità”. La trinacria è uno stemma che raffigura una testa di donna con tre gambe piegate che escono da essa. Le tre gambe rappresentano i tre promontori, punti estremi dell'isola: capo Peloro, capo Passero a Siracusa e capo Lilibeo.

MARE E SPIAGGE:

Cefalù: Comune in provincia di Palermo, è uno dei borghi più belli d’Italia. Ogni anno durante la stagione estiva diventa meta di migliaia di turisti, sia italiani che stranieri. Le sue spiagge sono certamente tra le più belle e caratteristiche della Sicilia, le sue acque cristalline e la sua sabbia dorata attirano tantissima gente. Il fondale è poco profondo, questa spiaggia è l’ideale per le famiglie.

Calamosche: è la spiaggia più bella della Riserva di Vendicari. È caratterizzato da un golfo ricco di insenature e grotte, il suo mare cristallino è l’ideale per fare snorkeling.  Piena di natura incontaminata, essendo infatti riserva naturale il sentiero deve essere percorso esclusivamente a piedi.

Favignana: È l’Isola più grande delle Egadi e possiede numerose spiagge. Il colore dorato del litorale, le acque turchesi, calette, le tantissime grotte, le innumerevoli insenature, le chiese e i castelli rendono questo magnifico.

BORGHI:

Castiglione di Sicilia: Una meravigliosa esperienza a contatto con la natura, una piacevole passeggiata a cavallo nel parco dell'Alcantara di 1 ore e 30 minuti, alla scoperta dei tesori nascosti della Valle. Questa attività è adatta sia a principianti alla loro prima esperienza che ai più esperti. Punto forte di questa escursione è sicuramente il paesaggio fluviale: le piccole gole sono una suggestiva formazione vulcanica che ha reso questo luogo unico, e poi l'antichissima Cuba Bizantina, un luogo di culto rimasto quasi intatto e di grande interesse storico culturale. Il castello di Lauria, che domina l’abitato di Castiglione, nacque come fortezza difensiva della città. Dal punto più elevato delle sue alture, vi è possibile godere di una meravigliosa vista panoramica sull’intera Valle e distinguere alcuni dei paesini facenti parte. Per chi è alla ricerca di emozioni forti, non possiamo che proporre un modo alternativo e adrenalinico di scoprire le Gole dell'Alcantara: il Body Rafting Gole Alcantara. Questa attività vi permetterà di entrare all'interno del canyon lavico, dominato dai basalti colonnari fino a raggiungere la cascata di Venere, tra giochi di luce e forme bizzarre. Da qui il vostro corpo sarà trascinato, attraverso salti e rapide, cascate e tanto, tanto divertimento. A circa 35 minuti di distanza dal borgo di Castiglione di Sicilia, è possibile risalire fino all'osservatorio Vulcanologico di Pizzi Deneri, attraverso degli speciali mezzi 4x4.  Si tratta di una bellissima esperienza adatta a chiunque, adulti e bambini. Lo spettacolo inizia quasi subito al cospetto degli immensi campi lavici dell'eruzione del 2002.

Castelmola: Castelmola è un piccolo gioiello della provincia di Messina. Il suo nome deriva dall’antica fortezza normanna che ne rappresenta un po’ il simbolo. Da qui il panorama abbraccia il monte Etna, la baia di Giardini Naxos e il tratto di costa verso sud. Il tour ideale può partire dal centro storico. L’impianto urbanistico originale è medievale e molto ben conservato. Imperdibile piazza Sant’Antonino, con la sua pavimentazione a mosaico in pietra bianca e pietra lavica, e con il belvedere dal quale ammirare la bella Taormina, ma anche parte della costa ionica e la Calabria. Prima di spostarvi, osservate l’antico arco di pietra che rappresentava l’ingresso al borgo e che è stato spostato proprio in quest’angolo di Castelmola. La Chiesa Madre di Castelmola è intitolata a San Nicola di Bari e si affaccia su una bella piazzetta, dove fermarsi prima di continuare a scoprire gli scorci più nascosti. Storia, arte e architettura si fondono in un luogo ricco di influenze diverse, grazie alle tante dominazioni. Sono numerosi i sentieri e le mulattiere da percorrere a piedi, a cavallo o in mountain bike. Gli amanti dell’adrenalina potranno vivere l’emozione del parapendio, salendo a 900 metri sul monte Venere.

Cefalù: Cosa fare a Cefalù: eventi e tradizioni locali. Fra le cose da fare a Cefalù, non possiamo non annoverare la salita alla Rocca che sovrasta il borgo. Raggiungere la cima del ‘u castieddu’, in dialetto locale, alta 268 metri, è possibile percorrendo un antico sentiero medievale dotato di segnaletica. Il percorso dura due ore di cammino, richiede un po’ di fatica, che sarà ben ricompensata dalla vista spettacolare che si gode dalla cima. La Rocca è un luogo di grande interesse, sia storico che naturalistico, accessibile tutto l’anno in orari diversi, a seconda della stagione. Un bene tutelato dall’UNESCO. Sul sentiero, inoltre, è possibile scorgere i resti del Tempio di Diana, del IX secolo a.C., e dell’antico castello di Cefalù, edificato nel XIII secolo. Fra le cose da fare a Cefalù, suggeriamo anche una visita al Museo Mandralisca, fondato dal barone Enrico Pirajno di Mandralisca. La struttura accoglie 900 opere, tra libri, reperti storici ed artistici, e perfino un pezzo d’arte d’autore: parliamo del ‘Ritratto di ignoto’ del famoso pittore quattrocentesco Antonello da Messina. Fra le tradizioni locali più note di Cefalù: la ‘Fruottula’, o Festa del Pane, che si tiene il 6 giugno, il giorno prima della festività solenne del Corpus Domini. Si tratta di una processione profana, senza clero, durante la quale si portano nelle strade gli stendardi delle corporazioni dei contadini (i ‘viddani’), con meravigliose e gigantesche composizioni floreali che riproducono oggetti ed animali. Dal 22 al 25 agosto si svolge "Camp@rt Festival", una manifestazione dedicata all’arte in tutte le sue declinazioni che trasforma la cittadina in un laboratorio creativo culturale all’aperto.

VULCANI:

Etna: Si trova a 30km dalla città di Catania. È il più alto vulcano attivo della placca euroasiatica (è una delle 12 placche tettoniche in cui è divisa la litosfera terrestre). La prima eruzione risale a circa 500.000 anni fa che avvenne sott’acqua. Si dice che prima della nascita dell’Etna il territorio era tutto mare. L’Etna ha avuto origine tra 150.000 e 80.000 anni fa.

Stromboli: È situato nell'isola di Stromboli. La storia ha inizio 200.000 anni fa ed è uno dei vulcani attivi più vivi e interessanti del mondo. È uno stratovulcano che si è formato grazie agli strati di lava che si sono solidificati uno dopo l’altro creando una forma conica al vulcano stesso. Le sue eruzioni avvengono con una frequenza media una ogni mezz’ora. Da 200.000 anni erutta continuamente ed è tutt’ora il vulcano più attivo di tutta Europa.

Aspetti geografici, storici e denominazioni

Aspetti geografici, storici e denominazioni

Michael Vidotto 09 Ottobre 2023
  • 2T

Trentino-Alto-Adige

Aspetti Geografici, Storici e 

 

DESRIZIONE 

Oggi vi presento una regione dove in cui ci si può rilassarsi un pò a respirare un aria nuova e passare una giornata diversa.

Pero prima vi spiego cos'era successo

SEGNA POSTO FOTO

Paesaggio del Trentino Alto-Adige

 

La storia 1

La mummia del trentino: 2

Perché si chiama Trentino Alto Adige 2

Cosa si trova in Trentino: 2

Le grotte: 2

I laghi: 3

La flora: 4

 

La storia 

la storia del trentino inizia circa nel medioevo. 

Le vallate di città facevano parte del Principato Vescovile di Trento, per circa otto secoli è stato autonomo all’interno del Sacro Romano Impero Tedesco.

Nel quindicesimo secolo, le truppe della repubblica di Venezia partivano dal Trentino, ma purtroppo si fermarono in una battaglia di Calliano.

Nel 1801 terminò il periodo napoleonico, il trentino divenne  parte della catena Austriaca del Tirolo, così perdono la propria autonomia.

La grande guerra del medioevo porto fronte sulle Dolomiti, le battaglie e le deportazione di migliaia  di trentini da parte gli  austriaci ne prendono le conseguenze.

Il trentino assieme all’ Alto Adige divenne parte nel regno d’Italia.

Dal 1948 gode di un'autonomia speciale e dal 1972 è in vigore il secondo statuto che ha ampliato le competenze di un governo del Trentino.

La mummia del trentino: 

Il  trentino è anche tanto famoso come regione perché hanno ritrovato una mummia in processo in mummificazione naturale dentro il ghiaccio, la mummia si chiama Ӧtzi, e è una mummia molto umida.

L’uomo venuto dal ghiaccio rappresenta una particolarità assoluta perché è stato trovato intatto.

Dal 1998 la mummia viene conservata nel museo archeologico Dell'alto Adige a Bolzano chiuso dentro una cella frigorifera appositamente progettata, nella quale sono state messe le condizioni del ghiaccio.

la mummia pesa circa 13 Kg e de lungo 1,54m la mummia è adagiato su una bilancia di precisione ha una temperatura -6°C  con umidità del 99%, e de visibile al pubblico attraverso a una piccola apertura, per contrastare un'eventuale perdita umidità, la mummia viene regolarmente nebulizzata con acqua sterilizzata.

 

Perché si chiama Trentino Alto Adige

Trento dal latino Tridentum (tre denti) forse per la vicinanza alla città a forma di dente e da Adige fiume della regione. 

 

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La bandiera del Trentino è un simbolo dell'unione cioè (le aquile) del Trentino e dell'Alto Adige.



Cosa si trova in Trentino:

In trentino si può visitare molte cose interessanti ad esempio: laghi, flora, fauna, grotte.

 

Le grotte:

In quasi tutte le montagne del trentino  si possono  trovare dei misteriosi laghetti  sotterranei e stalattiti modellate dall'acqua nel passare dei anni e è molto interessante a parere mio e consiglieri tutti di andare a visitare.

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Grotta in Trentino 

I laghi:

Uno dei tanti laghi più belli che si può visitare è Val pusteria, e un lago incantevole perché attorno al lago ci sono gli alpini, e l'acqua invece di essere trasparente o azzurra è di colore verde grazie alla natura.

Attorno al lago a parte gli alpini ci sono dei sentieri che si possono fare una bella passeggiata di almeno 4 chilometri e circa qualche chilometro ci sono delle panchine in cui ci si può sedere e ammirare il lago in puro relax.

É Vietato fare i propri bisogni nei sentieri o gettare rifiuti perché è una zona molto protetta.

 

val pusteria

La flora:

La flora è un bel posto dove visitare dove c'è una bella flora è il Tramonto sulle dolomiti è uno delle meraviglie perché si dipinge in uno spettro cromatico che va dal giallo chiaro, al rosso fuoco, con un pò di sfumature di viola.

All'alba e al tramonto fino a scomparire del tutto nel buio della notte.

Nelle rocciose delle dolomiti formate dalla dolomia contenente dolomiti carbonato di calcio e di magnesio, tutto questo è visibile nelle sere d'estate quando l’aria è più limpida e i crepuscoli sono più lunghi.

 

Castelrotto – Kastelruth

Il territorio di Castelrotto è in buona parte compreso nel Parco naturale dello Sciliar. Il linguaggio che governa Kastelruth – questo il nome tedesco – (Ciastel in ladino) è quello del “pittoresco”: nel senso che molte facciate sono state decorate da un pittore, Eduard Burgauner (1873-1913), il cui intento era quello di trasformare Castelrotto in un’opera d’arte. Ancora oggi l’immagine del borgo è quella di un interessante connubio di stile Liberty e tradizioni locali di gusto barocco, come si può vedere al margine del paese, dove gli affreschi di Villa Felseck – la casa della famiglia Burgauner – illustrano i mesi in modo ciclico, seguendo i riti e i lavori dei contadini. Questa è la facciata più appariscente ma ce ne sono altre.




Denominazione, Storia e Aspetti Geografici

Denominazione, Storia e Aspetti Geografici

09 Ottobre 2023
  • 2T

Indice:

  • Denominazione
  • Aspetti Geografici

 

Denominazione:

Il nome di questa regione deriva dalla Famiglia di Giulio Cesare (Gens Lulia), prima del suo nome attuale si chiamava "Forum Julii”. In quell’epoca questa regione era utilizzata come “Centro Commerciale” dal Latino “Forum” che significava mercato. Prima che venne presa tutta la regione attuale, c’era un punto principale ove era situato questo “mercato” ossia a Cividale, poi anni dopo si espanse e prese tutta la regione e non una singola città. Tutto questo dovrebbe essere successo attorno al 181 a.C. Durante l’evoluzione della sua Denominazione “Forum Julii” si trasformò in “Friûl”. 

Aspetti Geografici:

Il Friuli Venezia Giulia confina con diversi stati e anche con un mare, a Nord confina con l’Austria, a Est confina con la Slovenia, a Ovest confina con il Veneto e infine a Sud confina con il Mare Adriatico.

Come si può notare da questa cartina gran parte della regione è occupata da pianura e montagna, con qualche collina nel centro della regione poco prima delle montagne.

Friuli storia e geografia delle radici

Friuli storia e geografia delle radici

Michele Murgana 09 Ottobre 2023
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L'attuale Friuli fu successivamente colonizzato dai Romani (a partire dal II secolo a.C.) e venne profondamente influenzato dalla civiltà latina, grazie anche alla presenza dell'importante centro di Aquileia, quarta città d'Italia e fra le principali dell'impero, capitale della X Regione augustea Venezia et Histria. Gli scavi archeologici effettuati, con particolare riferimento all'estensione delle mura e dell'agglomerato interno alle stesse, ci danno una chiara immagine del suo eccezionale sviluppo urbano e demografico. Ancor oggi Aquileia è, insieme a Ravenna e Brescia, il massimo sito archeologico dell'Italia settentrionale. La città era inoltre importantissimo porto fluviale sull'allora fiume Snodo dei traffici adriatici verso l'Europa settentrionale (la così chiamata "Via Iulia Augusta") e verso l'Illiria. Aquileia doveva la sua importanza principalmente ad una posizione strategicamente favorevole, sia sotto il profilo commerciale che militare: sorgeva infatti sul mare Adriatico ed in prossimità delle Alpi orientali permettendo in tal modo a Roma di contrastare più efficacemente le invasioni barbariche provenienti da oriente.     

 

  INDICE: 

  • Val Policella 1
  • Italo Svevo 2
  • Joe Bastianich 3
  • Città di origine 4
  • Ponte del Diavolo 5
  • Piazza Unità D'Italia 6
  • MiraMare 7

 

  La Valpolicella

  Il Friuli-Venezia-Giulia, ha circa un milione duecentomila e cinquecento dieci di abitanti.

Il Friuli confina con: a nord con l’Austria, a est con la Slovenia, a ovest con il Veneto, e a sud confina con il mare Adriatico.

Le sue lingue ufficiali molto parlate del Friuli sono: l’Italiano, Sloveno, Friulano e il Tedesco.  

La sua storia del Friuli-Venezia-Giulia, c’è ne abbastanza, ad esempio il vino, molti libri basato sulla sua storia del Friuli, le sue curiosità i suoi ambienti, con ricca di molte vigne in cui poi produrre il vino, il Friuli è molto ricco di storia e molta cultura, della sua natura come vediamo in questa immagine.

Poi nel 1976 in Fvg c'è stato il terremoto, in cui ci furono molti morti e anche molti danni, in cui il paese poi si è rimesso in piedi con molta difficoltà.

Il 3 Aprile 1077 nasceva 942 anni fa la Patria del Friuli.

 

 Italo Svevo

     

  Italo Svevo è stato un grande scrittore italiano di origine ebraica, nato a Trieste nel 1861 

con il suo nome Ettore Schmitz, è stato anche uno dei maggiori presentati del Decadentismo  italiano.

E stato ritenuto uno dei principali esponenti della cultura mitteleuropea, con i suoi vari   romanzi  intitolata ( Una Vita ), dal 1892 al 1893.

Italo ha tratta con il suo pseudonimo dalle due culture: italiana e tedesca, che formarono la loro educazione.

Italo Svevo voleva fare la letteratura  cioè scrivendo ciò che riguarda o che faceva durata la 

 giornata e soprattutto anche per allenarsi di capirsi a proprio fondo il proprio suo essere.

 I suoi migliori libri erano: Una Vita, Corto viaggio sentimentale, Senilità, e la coscienza di Zeno. 

Una vita è il primo romanzo di Italo Svevo e, quando venne pubblicato nel 1892, a spese  dell'autore, passò del tutto inosservato nel panorama letterario italiano.

                    

Joe Bastianich

  Joe Bastianich è un noto personaggio televisivo, in cui è un imprenditore, e cantautore statunitense.

Le sue origini sono americane, come noto come chef stellato di Master Chef Italia, con molte edizioni in cui giudica i piatti fatti dai suoi aspiranti chef.

Joe è noto in friuli per tra i suoi 100 vini al mondo, con il grande orgoglio del Friuli.

Perchè è uno dei vini prodotti in regione in cui è stato inserito nella classifica del top 100, con la guida americana dei vini più prestigiosa al mondo.

Si tratta del Friulano Colli Orientali ( Vini ) del noto di Joe

In cui Joe ha la mamma che è cuoca, personaggio televisivo, e scrittrice in cui è stata anche come giudice a Master chef Italia Junior, in cui sua mamma gli ha trasmesso a Joe la stessa professione.

Joe ha molti ristoranti a New York in cui lavora per lui.

 

Città di origine

 La mia città di origine è Latisana, in cui sono nato sedici anni fa.

E' un comune di circa 10 mila abitanti, in cui Latisana c’è un po' da vedere, come l’argine del fiume Tagliamento in cui tantissimi anni fa ci è stata per due volte l’alluvione in cui ha fatto molti danni.

A Latisana ci si può vedere i monumenti come la Chiesa, i parchi, l’argine del Tagliamento, a Novembre c’è la festa di San Martino in cui ci sono giostre e mercatino, molto affascinante.

La Latisana è bella da visitare per il Fiume Tagliamento, e per il centro, per i negozi ecc..

In cui il ponte divide tra il Friuli e il Veneto.

La città di Latisana è ricca di storia, di tradizioni, di prodotti tipici tutti da scoprire! Ecco per voi 10 cose da vedere e da fare a Latisana che non potete proprio perdervi! Visitare le perle d’arte di Latisana: il Duomo di San Giovanni Battista e la Chiesa di Sant’Antonio di Padova.

Poi Latisana è anche famosa per il Teatro Odeon in cui fanno film, e anche cerimonie, e a volte vengono anche personaggi noti.

 

Ponte del Diavolo

 Il Ponte del Diavolo si trova a Cividale del Friuli, è nato dal 1442 è il suo simbolo fondamentale della sua città in cui si trova.

Il ponte è stato costruito in pietra, il ponte è alto 22,50 metri, in cui sotto al ponte c’è il fiume Natisone in cui è molto visitato è il punto di turismo.

Il Ponte del Diavolo di Cividale è legato ad una leggenda che narra ai cittadini che si riunirono in assemblea per escogitare il modo di costruire un solido ponte creato in pietra.

Però il ponte viene ricostruito nel 1917,1918 dopo essere crollato del 1917, in cui hanno fatto anche durante gli anni manutenzione, per controllare se il ponte com’erano i suoi stati.

Il nome in cui ha il nome del ponte non ha significato, non c’è un motivo vero l’hanno intitolato il ponte del Diavolo.

 

Piazza Unità D’Italia

 

 Piazza Unità D’Italia viene chiamato con questo nome, perché è la piazza principale di Trieste in cui da nome fa capire che questa piazza è molto importante.

È situata ai piedi del colle di San Giusto, e tra il Borgo Teresiano e Borgo Giuseppino.

Di fronte alla Piazza c’è il golfo di Trieste in cui ogni anno c’è la barcolana in cui ci sono moltissime barche a vela, è una gara molto bella.

La Piazza è molto grande, in cui rappresenta statue antiche, musei, e bar/ristoranti, la piazza è visitata da tutto il mondo, perché è molto bella e anche diventata famosa con gli anni.

La Piazza Unità D’italia è stata costruita nel 1882, quindi questa piazza ha molti anni, la piazza è molto visitata da celebrazioni in cui c’è anche il presidente della regione Massimiliano Fedriga, in cui è spesso a Trieste.

 

MiraMare

 

 Il castello di MiraMare è stato costruito tra il 1856 e il 1857, il suo significato vuol dire Mirare il mare in cui per questo il castello viene costruito vicinissimo al mare.

All’interno del castello è un castello storico e museo in cui all’interno ci sono molte cose preziose.

Il castello è circondato da un parco, in cui c’è L’architettura e il design interni del Castello di Miramare sono stupefacenti. Il castello è un mix di stili architettonici che comprende influenze gotiche, rinascimentali e barocche. Le stanze sono elegantemente decorate con mobili in legno pregiato, tappeti preziosi e lampadari scintillanti.

 

  Il castello è tra i monumenti più famosi di Trieste, in cui lo visitano molti turisti di tutto il mondo, in cui l’entrata del castello può costare dai 10 € dipende dal periodo o stagione. Il Friuli-Venezia Giulia si trova nella parte nordorientale dell'Italia ed è stato costituito nel 1948 con l'aggregazione di Friuli e Venezia Giulia; dal 1964 è una regione a statuto speciale. Il territorio è montuoso al 43%, pianeggiante al 38%, collinare al 19%. La vetta maggiore è il Monte Coglians (2.780 metri), tutta la parte settentrionale è occupata da Alpi e Prealpi. La zona meridionale, sul Mar Adriatico, è invece occupata dalla Pianura Padana; il Tagliamento è il corso d'acqua principale, assieme all'Isonzo. Trieste, vicinissimo al confine con la Slovenia, è il capoluogo regionale, ha inoltre la più piccola provincia italiana e con il minor numero di comuni, sei; le altre città principali e capoluoghi sono Udine, Pordenone e Gorizia. Fra il 30 settembre 2017 ed il 22 aprile 2018 le 4 province sono state abolite e sostituite da 18 Unioni Territoriali Intercomunali fino all'1 Luglio del 2020, quando sono state a loro volta sostituite da 4 Enti di Decentramento Regionale, che corrispondono alle province precedentemente soppiantate. L'agricoltura è più sviluppata nella bassa pianura, mentre la fascia montuosa è occupata per lo più da boschi e pascoli. I prodotti più importanti sono: cereali, alberi da frutta, uva da vino e coltivazioni a scopo industriale (barbabietole da zucchero, tabacco e gelso).

 

 

 

 

 

  1. Veneto Storia e Geografia
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